Coronavirus in Germania: test e quarantena per la Merkel

Pubblicato il 23 marzo 2020 alle 16:03 in Europa Germania

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Il numero di casi di coronavirus in Germania è salito a 22.672, il 23 marzo, con 86 decessi. La cancelliera, Angela Merkel, è stata sottoposta al test dopo essere entrata in contatto con un medico positivo, ma “sta bene”, secondo le autorità tedesche. 

La crescita dei contagi in Germania è particolarmente importante, se si confronta il dato del 23 marzo con quello del giorno precedente, che registrava 8.610 casi confermati e 55 decessi. Tuttavia, l’agenzia di sanità pubblica, il Robert Koch Institute (RKI), aveva già avvertito che il numero effettivo del 22 marzo era probabilmente più alto, poiché non tutte le autorità sanitarie locali avevano presentato i loro dati durante il fine settimana. Sulla base dei dati disponibili, in ogni caso, la diffusione dei contagi in Germania sta crescendo in maniera estremamente preoccupante. 

Tuttavia, le autorità tedesche sono positive. Secondo Lothar Wieler, direttore del RKI, la curva esponenziale al rialzo delle nuove infezioni da coronavirus in Germania dovrebbe appiattirsi grazie alle misure di “distanziamento sociale” attualmente in vigore. “Stiamo osservando segni che la curva di crescita esponenziale si sta leggermente appiattendo”, ha dichiarato Wieler, il 23 marzo. “Ma riuscirò a confermare definitivamente questa tendenza solo mercoledì 25 marzo”, ha aggiunto. Tuttavia, l’uomo ha affermato di essere ottimista sul fatto che le misure adottate finora in Germania, tra cui chiusure di scuole, il divieto di assembramenti di più di 2 persone, l’obbligo di distanza di almeno 1.5 metri e le istruzioni sul frequente lavaggio delle mani stiano già producendo i loro effetti. Tuttavia, la circolazione nelle strade tedesche rimane possibile e il lavoro prosegue senza interferenze da parte del governo, nonostante le difficoltà di garantire le distanze di sicurezza. 

Il governo tedesco, nel frattempo, ha rimpatriato circa 120.000 dei 200.000 turisti bloccati all’estero a causa del coronavirus, secondo quanto ha riferito il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, il 23 marzo. L’attenzione ora si rivolge sempre più ai viaggiatori in Paesi più difficili da raggiungere, come Cile, Messico, Nuova Zelanda e Gambia, da dove il rientro rappresenta una sfida logistica maggiore, secondo il Ministro. In ogni caso, il governo sta lavorando con le compagnie di viaggio per riportare a casa i propri cittadini, ma sta anche organizzando i propri voli, dove necessario. Tuttavia, tali operazioni sono diventate sempre più difficili da quando numerosi Paesi hanno chiuso lo spazio aereo e gli aeroporti.

Sempre lunedì 23 marzo, è stata diffusa la notizia che la cancelliera tedesca, Angela Merkel, è in attesa del risultato di un test per stabilire se ha contratto o meno il coronavirus, dopo aver visitato un medico che è risultato positivo alla malattia. Il portavoce della Merkel ha rassicurato i cittadini: “La cancelliera sta bene”. Tali dichiarazioni sono state rilasciate da Steffen Seibert, durante una regolare conferenza stampa del governo. Il portavoce, tuttavia, si è rifiutato di riferire quando sono previsti i risultati del test. La cancelliera tedesca, in ogni caso, è in quarantena da domenica 22 marzo.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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