L’UE annuncia un nuovo rapporto sul tema Turchia e immigrazione

Pubblicato il 23 marzo 2020 alle 20:46 in Europa Immigrazione Turchia

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A seguito di una videoconferenza con i ministri degli Esteri europei, l’alto rappresentante per la Politica Estera dell’Unione, Josep Borrell, ha dichiarato che il 26 marzo sarà reso noto un nuovo rapporto riguardante l’accordo con la Turchia sui migranti del 18 marzo 2016. 

Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa turca, Anadolu, il documento analizzerà le prospettive di futuri legami UE-Turchia, compresi i temi della liberalizzazione dei visti e dell’unione doganale. Nell’ambito di un accordo siglato da UE e Turchia, il 18 marzo 2016, Ankara aveva accettato di bloccare il flusso di rifugiati e migranti verso l’Europa in cambio di 6 miliardi di euro di aiuti. Il governo turco, tuttavia, ha affermato di aver ricevuto solo una parte del sostegno finanziario promesso. Di conseguenza, a seguito di un attacco contro le postazioni militari turche in Siria e dell’aumento dei rifugiati siriani verso il confine con la Turchia, il 29 febbraio, il presidente di Ankara, Recep Tayyip Erdogan, ha dato l’ordine di aprire le frontiere e di non bloccare più i migranti, soprattutto siriani.

A seguito di tale crisi migratoria, particolarmente grave per la Grecia, Borrell è stato incaricato di tenere colloqui con il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavosuglu, per trovare il modo di attuare l’accordo del 2016. Da parte sua, Erdogan ha avviato i negoziati con il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, e il presidente della Commissione Europea, Ursula Von Der Leyen. Nel suo ultimo discorso, il 23 marzo, Borrell ha affermato che la situazione al confine turco-greco è migliorata. “Dobbiamo continuare con l’accordo”, ha affermato, sostenendo che tale opzione è nell’interesse reciproco di entrambe le parti. Tuttavia, la Turchia ospita già 3.7 milioni di rifugiati siriani e afferma di non poterne più accogliere.

Intanto, le autorità turche hanno riferito che, dal 27 febbraio al 17 marzo, circa 147.132 richiedenti asilo hanno attraversato la Grecia attraverso 2 check points a Edirne, una città situata al confine occidentale della Turchia. I transiti in tale area ancora in corso. La dichiarazione del governatorato di Edirne recita: “Sono morti 3 richiedenti asilo, 214 sono stati feriti negli attacchi delle forze di sicurezza greche con gas, bombe esplosive, proiettili di gomma e proiettili veri”. Inoltre, altri 206 individui sarebbero stati dimessi dagli ospedali dopo il trattamento dovuto agli scontri con la polizia, mentre 8 di loro sono ancora in cura. Durante questo periodo, 7.096 richiedenti asilo sono stati ricoverati in ospedale. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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