Kim Jong-un ha ricevuto una lettera da Washington

Pubblicato il 22 marzo 2020 alle 11:06 in Corea del Nord USA e Canada

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L’agenzia di stampa Nord-coreana, Korean Central News Agency (KCNA), ha comunicato che il leader Kim Jong-un ha ricevuto una lettera dal presidente americano, Donald Trump, in cui quest’ultimo ha offerto il proprio aiuto alla controparte asiatica nella lotta al coronavirus, il 22 marzo.

Nel testo, il leader statunitense si è detto colpito dagli sforzi della Corea del Nord nella difesa del proprio popolo dalla pandemia e ha espresso l’intenzione di cooperare con il Paese asiatico per combatterla. Tuttavia, nella lettera si legge anche che, nonostante il buon legame tra i due leader a livello personale, le relazioni bilaterali potrebbero continuare ad aggravarsi se Pyongyang non metterà da parte intenzioni avide e partigiane, senza fornire equilibrio e imparzialità. Questo è quanto dichiarato dalla sorella del leader Nord-coreano, Kim Yo Jong, a KCNA, la quale ha altresì definito quella del presidente americano un’azione corretta e segno di buon giudizio. A oggi, tuttavia, Pyongyang non ha riportato casi di persone positive al coronavirus, sebbene alcuni funzionari dell’esercito americano si siano detti piuttosto certi della presenza di infezioni nello Stato.

La notizia è stata confermata anche da un funzionario dell’amministrazione americana che ha definito il gesto coerente con gli sforzi del presidente americano per coinvolgere i leader mondiali durante la pandemia. In particolare, ha affermato il funzionario, Trump intende mantenere contatti continuativi con il capo di Stato Nord-coreano.

Il giorno precedente, la Corea del Nord ha lanciato due missili balistici a corto raggio (SRBM) dall’area di Sonchon, una contea nella provincia di Pyongyang che si trova nel lato occidentale del Paese, nel Mar del Giappone. La notizia è stata annunciata dai Capi di Stato Maggiore (JCS) dell’esercito della Corea del Sud che hanno criticato subito tale azione militare poiché estremamente inappropriata, visto il momento di emergenza globale causato dalla pandemia di coronavirus. Quello del 21 marzo è stato il terzo lancio missilistico del mese dopo quelli degli scorsi 2 e 9 marzo. Domenica 22 marzo, la KCNA ha specificato che si è trattato di un test di una nuova arma tattica controllata da remoto a cui ha assistito lo stesso capo di Stato.

Il 12 giugno 2018, Kim Jong-un ha incontrato il presidente americano, Donald Trump, a Singapore per la prima volta. Durante tale incontro, i leader hanno concordato una reciproca collaborazione per smantellare il programma nucleare del Paese asiatico in cambio della rimozione delle sanzioni che pesano su di esso. Tuttavia, durante il loro secondo incontro il 28 febbraio 2019 a Hanoi, in Vietnam, i colloqui tra le due parti si sono interrotti inaspettatamente a causa di un disaccordo sulle sanzioni che ha portato alla brusca conclusione dell’evento. Un segnale positivo è stato lanciato in seguito da Trump il 30 giugno2019. Durante il terzo incontro con la controparte, il presidente americano è simbolicamente entrato in Corea del Nord da una zona demilitarizzata della Corea del Sud. Nonostante ciò, i tentativi americani di convincere Pyongyang ad abbandonare i propri progetti nucleari e missilistici non hanno avuto alcun esito. Da allora, gli sviluppi sono stati incerti, i colloqui bilaterali sono ripresi il 5 ottobre dello stesso anno ma, in seguito, si sono nuovamente interrotti.

Lo scorso 13 gennaio , gli USA avevano cercato di ripristinare il dialogo bilaterale con la Corea del Nord e avevano sostenuto di aver ricevuto segnali positivi. Tuttavia, il successivo 21 gennaio, il consigliere della missione della Corea del Nord presso le Nazioni Unite a Ginevra, Ju Yong Chol, ha dichiarato che negli ultimi due anni il proprio Paese ha interrotto test nucleari e lanci di missili per andare in contro agli USA ma questi, di risposta, hanno tenuto esercitazioni militari con la Corea del Sud e hanno insistito con il mantenimento delle sanzioni per bloccare lo sviluppo del Paese e inceppare il suo sistema politico. Di conseguenza, la Corea del Nord non si è ritenuta più vincolata a nessun accordo con gli USA.

Le Nazioni Unite hanno approvato 9 risoluzioni contro la Corea del Nord dall’ottobre 2006, con cui sono state imposte sanzioni in risposta ai programmi nucleari e missilistici del Paese asiatico. Nel 2017, la Corea del Nord ha eseguito una serie di nuovi test missilistici nucleari che hanno destato grande preoccupazione a livello internazionale. Con le sanzioni, sono state limitate le importazioni e le esportazioni in numerosi settori, come quello del petrolio, tentando così di convincere le autorità del Paese a rivedere le proprie azioni.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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