Coronavirus e terremoto: due crisi parallele e contraddittorie in Croazia

Pubblicato il 22 marzo 2020 alle 19:44 in Croazia Europa

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Un terremoto di magnitudo 5.3 ha colpito la capitale croata Zagabria intorno alle 6:00, ora locale, del 22 marzo. Al momento, i feriti registrati sono almeno 16, tra cui un 15enne e un altro bambino. Nella città, la calamità ha provocato crolli, incendi e blackout.

Il primo ministro, Andrej Plenkovic, ha indicato ai cittadini di non rientrare nelle abitazioni in quanto potrebbero verificarsi scosse di assestamento ma li ha esortati a mantenere le distanze interpersonali l’uno dall’altro per prevenire la diffusione del coronavirus. Il premier ha parlato di due crisi parallele e contraddittorie perché da un lato il governo ha incoraggiato le persone a stare a casa per arrestare l’epidemia, dall’altro ora si trova a dover chieder loro di uscire. L’esecutivo ha tenuto una sessione straordinaria e a fine giornata Plenkovic terrà una conferenza stampa.

Il ministro dell’Interno, Davor Bozinovic, ha comunicato alla stampa locale che il governo farà il massimo per capire come gestire la delicata situazione, sebbene esistano protocolli precisi da seguire in caso di terremoto, il suo giungere in concomitanza con una pandemia globale rende il quadro generale ulteriormente complicato. Il ministro della Salute, Vili Beros, ha esortato i cittadini a mantenere comunque le distanze l’uno dall’altro, affermando che sebbene il terremoto sia pericoloso, il coronavirus lo è di più.

Si è trattato del più grave terremoto registrato nel Paese negli ultimi 140 anni, il cui epicentro è localizzato a circa 6 km a Nord di Zagabria e la cui profondità è stata di circa 9 km.  Un testimone ha affermato che il terremoto è durato più di dieci secondi e ad esso hanno fatto seguito molte scosse di assestamento. Molti edifici della città sono crollati, riempiendo le strade di detriti e il centro della capitale è stata l’area maggiormente danneggiata. In particolare, una delle due torri della cattedrale è collassata, l’edificio era stato restaurato nel 1880 proprio dopo essere stato danneggiato da un terremoto. Anche il parlamento croato ha riportato gravi danni, con pareti e scale danneggiati e una parte del tetto crollata, per tanto il suo presidente, Gordan Jandroković, ha disposto che le sessioni in programma vengano rimandate. L’esercito nazionale è stato dispiegato per le strade della città affinché possa liberarle.

Il direttore dell’Istituto di Medicina d’Urgenza della capitale, Zarko Rasic, ha affermato che il 15enne ricoverato versava in condizione critiche quando è stato estratto dalle macerie di un edificio collassato, mentre l’altro minore è stato ricoverato con ferite alla testa causate dalla caduta da un tetto.

Da quando il 25 febbraio scorso è stato registrato il primo caso di coronavirus nella Nazione, sono stati confermati 206 casi, di questi 5 sono guariti e uno è deceduto. Le autorità hanno invitato i cittadini ad evitare i luoghi pubblici e il sistema di trasporti della capitale è stato sospeso.

Il coronavirus si è originato nella Repubblica Popolare Cinese dalla città di Wuhan, nella provincia di Hubei, dove sono stati registrati i primi casi nel mese di dicembre 2019. Stando ai dati rilasciati nel situation report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) del 21 marzo, sono 266.073 i casi confermati a livello globale e 11.184 i decessi. L’Italia è stata uno dei Paesi maggiormente colpiti al mondo e il primo in Europa, stando ai dati pubblicati il 22 marzo dal Ministero della Salute il numero totale di casi attivi è arrivato a 46.638 con 5.476 decessi e 7.024 guarigioni.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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