Coronavirus in Europa, l’Albania schiera l’esercito

Pubblicato il 21 marzo 2020 alle 17:32 in Albania Europa

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Nella giornata di sabato 21 marzo i casi di coronavirus in Europa continentale hanno registrato un aumento generale e i vari governi stanno adottando sia misure di contenimento dell’infezione, sia misure di sostegno alle economie. In Albania sono scattate le 40 ore di coprifuoco imposte da Tirana.

L’Albania ha spiegato le proprie forze armate nazionali per attuare un coprifuoco di 40 ore che è iniziato alle 13:00, ora locale, di sabato 21 marzo. Una così drastica decisione è giunta in seguito alla ripetuta violazione di misure adottate in precedenza, riscontrando un totale e raro consenso tra il primo ministro, Edi Rama, e il leader dell’opposizione, Lulzim Basha. Il governo ha dichiarato che l’esercito e le forze dell’ordine in generale saranno autorizzati ad utilizzare la forza contro tutti i trasgressori, anche se pensionati, e impiegheranno cannoni ad acqua e gas lacrimogeni, se necessario. L’unica eccezione al coprifuoco tollerata saranno le emergenze e gli unici esercizi a rimanere aperti limitatamente ad alcuni orari saranno le farmacie e i supermercati. L’inizio del coprifuoco è stato segnalato dal suono delle sirene che hanno fatto eco all’annuncio di Rama.

 Nonostante l’imposizione di trascorrere gran parte della giornata presso le proprie abitazioni e la limitazione degli spostamenti, le persone hanno continuato ad andare a correre in gruppo, a riunirsi nelle strade e a non rispettare le distanze interpersonali nelle file.  In precedenza alla chiusura delle comunicazioni aeree e marittime con l’Italia, adottate il 9 marzo, circa 120.000 albanesi sono rientrati nel Paese dalla penisola e, a oggi, 76 persone sono risultate positive e 2 sono morte. Il governo di Tirana teme una rapida impennata di tali dati, capace di mettere a dura prova un sistema sanitario già limitato, intanto è in corso la predisposizione di due nuove strutture ospedaliere.

In Germania, invece, il Robert Koch Institute per le malattie infettive ha confermato che il numero di nuovi casi confermati di coronavirus è di 2.705 per un totale di 16.662 infetti, il 21 marzo. Stando a quanto riferito da una fonte interna al governo a Reuters, Berlino ha predisposto una bozza di legge contenente misure di contrasto all’impatto economico del coronavirus prevedendo 156 miliardi di euro in nuovi prestiti e un’aggiuntiva autorizzazione del debito fino a 200 miliardi di euro. Il totale di 356 miliardi corrisponderebbe al 10% del PIL nazionale. Di questi, secondo la fonte, 100 saranno stanziati per un fondo di stabilità economica e altrettanti saranno predisposti a credito dell’lstituto di Credito per la Ricostruzione, per concedere prestiti alle aziende in difficoltà. Il disegno di legge sarà discusso tra sabato 21 e domenica 22 marzo. La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha assicurato al proprio popolo che farà quanto necessario per combattere l’impatto economico del virus e ci si aspetta l’approvazione di un pacchetto di misure finanziarie per lunedì 23 marzo.

Nella stessa giornata, il Ministero della Salute svizzero ha comunicato un aumento di casi positivi al coronavirus del 25% rispetto al 20 marzo. Nel Paese, sono stati registrati in totale oltre 6.100 pazienti infetti e 58 decessi. L’area maggiormente colpita è stata quella del Canton Ticino, a causa della prossimità con l’Italia, lo Stato europeo maggiormente colpito dalla pandemia. Nonostante gli ospedali della regione siano sotto pressione e le loro risorse siano intensamente sfruttate, ancora dispongono di posti a sufficienza per fronteggiare la situazione. Nella giornata del 20 marzo, l’esercito nazionale ha consegnato al Canton Ticino 50 ulteriori ventilatori, necessari per i pazienti più gravi. Stando a quanto affermato dal direttore della sezione malattie trasmissibili dell’Ufficio Federale della Sanità, Daniel Koch, l’aumento di 1.200 nuovi casi in un giorno non è stato un dato sorprendente, in quanto è solo nell’ultima settimana che Berna ha deciso di aumentare le restrizioni agli eventi e agli assembramenti. Il governo svizzero ha stabilito un numero massimo di 5 persone raggruppate ad almeno 2 metri di distanza l’uno dall’altro, pena una multa da 100 franchi svizzeri. Koch ha poi affermato che non è possibile prevedere quando la crisi finirà ma si aspetta una diminuzione dei nuovi casi nel tempo di una settimana.

Anche nei Paesi Bassi la curva del virus sta crescendo, i nuovi casi registrati sabato 21 marzo sono stati 637 per un totale di 3.631 infetti e 136 decessi. Dai Paesi scandinavi, la Finlandia ha confermato la sua prima vittima da coronavirus e un totale di 521 infetti. Seguono lo stesso trend i Paesi della penisola iberica, la Spagna ha totalizzato 24.926 casi confermati e 1326 decessi, diventando il terzo paese al mondo, dopo Repubblica Popolare Cinese (RPC) e Italia, per numero di contagi. Lisbona, invece, ha registrato un totale di 1.280 casi confermati e 12 decessi. In Europa dell’Est la Chiesa Ortodossa bulgara ha invitato i propri fedeli a pregare presso le proprie abitazioni mentre il governo locale ha vietato l’accesso ai parchi, i viaggi non necessari e ha chiuso tutte le attività non necessarie. Il Paese ha registrato finora 142 infetti e 3 morti.

Il coronavirus si è originato nella RPC dalla città di Wuhan, nella provincia di Hubei, dove sono stati registrati i primi casi nel mese di dicembre 2019. Stando ai dati rilasciati nel situation report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) del 20 marzo, sono 234.073 i casi confermati a livello globale e 9.840 decessi. L’Italia è stata uno dei Paesi maggiormente colpiti al mondo e il primo in Europa, stando ai dati pubblicati il 20 marzo dal Ministero della Salute il numero totale di casi è arrivato a 47.021 con 4.032 decessi e 5.129 guarigioni.

 

Leggi Sicurezza internazionale il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.