Corea del Nord: nuovi lanci di missili balistici

Pubblicato il 21 marzo 2020 alle 9:13 in Corea del Nord Corea del Sud

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La Corea del Nord ha lanciato due missili balistici a corto raggio (SRBM) dall’area all’altezza di Sonchon, una contea nella provincia di Pyongyang che si trova nel lato occidentale del Paese, intorno alle 6:45, ora locale, del 21 marzo. I missili sono atterrati nelle acque a Est della costa Nord-coreana, nel Mar del Giappone.

La notizia è stata annunciata dai Capi di Stato Maggiore (JCS) dell’esercito della Corea del Sud che hanno ritenuto tale azione militare estremamente inappropriata, visto il momento di emergenza globale causato dalla pandemia di coronavirus. I JCS Sud-coreani hanno esortato Pyongyang a cessare immediatamente tali operazioni. Anche il Ministero della Difesa giapponese ha confermato il lancio e ha aggiunto che i missili non sono arrivati nel proprio territorio, né nella relativa zona economica.

Qualche ora prima dei test, la Corea del Nord ha confermato la sessione dell’Assemblea Popolare Suprema, l’organo legislativo del Paese, a cui siedono 687 deputati. Secondo un’analista del North Korea News, Rachel Minyoung Lee, tale mossa ha voluto essere una dimostrazione di forza nel contesto di diffusione del coronavirus. A oggi, Pyongyang non ha riportato casi di persone positive, sebbene alcuni funzionari dell’esercito americano si siano detti piuttosto certi della presenza di infezioni nello Stato.

Sebbene Pyongyang abbia adottato controlli estremamente rigorosi alle frontiere, si teme la sua vulnerabilità alla diffusione del virus avendo il Paese un sistema sanitario che non dispone di risorse sufficienti e essendo sottoposto a pesanti sanzioni internazionali. Secondo un professore della Ewha Womans University di Seoul, Leif-Eric Easley, la Corea del Nord oltre a non mostrare segni di debolezza durante la crisi pandemica mondiale vuole dimostrare al proprio popolo di trovarsi in una condizione di forza. La Russia e la Cina si stanno rifiutando di aumentare le sanzioni contro il Paese, gli USA e la Corea del Sud stanno da un lato negoziando la suddivisione dei costi di difesa e dall’altro affrontando il coronavirus. In tale contesto, secondo il professore, il leader Nord-coreano, Kim Jong-un, può potenziare le proprie capacità militari senza pagarne troppo le conseguenze.

Nella stessa giornata, l’agenzia di stampa nazionale, Korean Central News Agency, ha affermato che il giorno precedente Kim Jong-un ha guidato un’esercitazione di artiglieria tra due unità dell’esercito nazionale, rilasciando foto del leader e di alti funzionari militari mentre assistevano all’esercitazione senza dotarsi di dispositivi di protezione dal coronavirus.

Quello del 21 marzo è stato il terzo lancio missilistico del mese dopo quelli degli scorsi 2 e 9 marzo. Il 21 gennaio, il consigliere della missione della Corea del Nord presso le Nazioni Unite a Ginevra, Ju Yong Chol, ha dichiarato che il proprio Paese ha interrotto test nucleari e lanci di missili balistici per andare in contro agli USA ma questi, di risposta, hanno tenuto esercitazioni militari con la Corea del Sud e hanno insistito con il mantenimento delle sanzioni per bloccare lo sviluppo del Paese e inceppare il suo sistema politico. Di conseguenza, la Corea del Nord non si è ritenuta più vincolata a nessun accordo con gli USA.

Il 12 giugno 2018, Kim Jong-un ha incontrato il presidente americano, Donald Trump, a Singapore. Durante tale incontro i leader hanno concordato una reciproca collaborazione per smantellare il programma nucleare del Paese asiatico in cambio della rimozione delle sanzioni che pesano su di esso. Da allora, gli sviluppi sono stati incerti, il 28 febbraio 2019 i colloqui bilaterali si erano interrotti per poi riprendere il 5 ottobre dello stesso anno e interrompersi nuovamente in seguito.

Le Nazioni Unite hanno approvato 9 risoluzioni contro la Corea del Nord dall’ottobre 2006, con cui sono state imposte sanzioni in risposta ai programmi nucleari e missilistici del Paese asiatico. Nel 2017, la Corea del Nord ha eseguito una serie di nuovi test missilistici nucleari che hanno destato grande preoccupazione a livello internazionale. Con le sanzioni sono state limitate le importazioni e le esportazioni in numerosi settori, come quello del petrolio, tentando così di convincere le autorità del Paese a rivedere le proprie azioni.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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