A processo un britannico-iraniano per incitamento al terrorismo

Pubblicato il 20 marzo 2020 alle 16:01 in Europa Germania

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Un cittadino britannico-iraniano ha ammesso di aver incitato alcune persone a commettere attacchi terroristici in Germania e di aver acquistato del materiale esplosivo a tale fine. 

Fatah Mohammed Abdullah, 35 anni, ha acquistato oltre 8.000 fiammiferi, fuochi d’artificio, micce e altre sostanze che potrebbero essere utilizzate per fabbricare esplosivi, oltre ad un detonatore a controllo remoto. La sua intenzione era di aiutare due aspiranti attentatori, Omar Babek e Ahmed Hussein, a commettere atti di terrorismo in Germania. L’iraniano-britannico, proveniente dalla zona di Arthur’s Hill della città di Newcastle, si è dichiarato colpevole di incitamento al terrorismo all’estero e di essersi preparato ad aiutare gli altri due individui a commettere attacchi terroristici. Omar Babek e Ahmed Hussein furono accusati di aver ideato un piano che prevedeva di guidare un veicolo pieno di 10 kg di esplosivo in mezzo alla folla e poi attaccare i passanti con armi bianche, in Germania.

Fatah Mohammed Abdullah è indagato a margine del processo dei primi due individui e le accuse contro di lui affermano che tra il 9 aprile 2018 e l’11 dicembre 2018, ha incoraggiato altre persone a commettere attacchi terroristici nel Paese. Anche tali assalti avrebbero incluso l’utilizzo di esplosivo, auto contro la folla e armi bianche. Il tribunale ha sentito la sua testimonianza e l’uomo ha ammesso di aver cercato guide agli esplosivi online e di aver testato un sistema di detonazione da remoto. Tali notizie arrivano in un momento in cui la Germania è particolarmente sconvolta dall’estremismo di destra. 

Il governo tedesco ha annunciato maggiori misure di sicurezza contro gli estremismi, a seguito di un attacco con movente razzista nella città di Hanau, in Germania. Un cittadino tedesco di 43 anni ha ucciso a colpi di arma da fuoco 9 persone sedute fuori da due locali dove si fuma naghilè, la sera del 19 febbraio, prima di uccidere sua madre e se stesso. Nella casa dell’uomo, identificato come Tobias Rathjen, sono stati ritrovati video e testi estremisti e razzisti. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

 

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.