Messico: oltre 31 milioni di studenti a casa per coronavirus

Pubblicato il 20 marzo 2020 alle 12:57 in America Latina Messico

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Il Governo messicano ha annunciato una serie di misure per mitigare l’espansione dell’epidemia di coronavirus. Il Ministero dell’istruzione ha anticipato e allungato le vacanze pasquali dal 20 marzo al 20 aprile, scelta che comporta la sospensione delle lezioni per oltre 30 milioni di giovani. A ciò si aggiungono le proposte per l’annullamento degli eventi aperti a un pubblico superiore alle 5.000 persone e il l’invito alla sospensione delle attività non essenziali, promuovendo il lavoro a distanza tra il 23 marzo e il 19 aprile. Il Governo di Andrés Manuel López Obrador ricorre a tali misure per affrontare la seconda fase, imminente, dell’epidemia in Messico, quando inizieranno a essere diagnosticati contagi nel paese e le autorità sanitarie non potranno individuare centinaia di contagiati.

La sospensione delle lezioni è stata annunciata dal ministro dell’Istruzione, Esteban Moctezuma, che ha richiesto a mezzo milione di scuole sul territorio di sospendere le attività non essenziali già nel corso di questa settimana. “Stiamo parlando di una pausa di 20 giorni in cui non vogliamo proteggere solamente i bambini, gli adolescenti e i giovani, ma tutta la comunità”, ha affermato Moctezuma, affiancato dal viceministro della Salute, Hugo López-Gatell, come portavoce. “Non è stata dichiarata, né c’è necessità di dichiarare un’emergenza sanitaria”, ha spiegato López-Gatell, che ha comunicato durante la notte di sabato scorso che nel paese sono stati registrati 41 casi. La cifra indica quindici contagi in più rispetto a quelli del giorno prima, sebbene tutti prevenienti dall’estero. La maggior parte verrebbero dall’Europa, che è attualmente il focolaio mondiale del virus. Tuttavia, le autorità considerano che a breve avverrà anche il primo contagio all’interno del paese, difatti un soggetto nello stato di Querétaro, nel Messico centrale, è sotto osservazione.

Il Governo ha iniziato a preparare il paese per una nuova fase pandemica. Il viceministro ha presentato la Jornada Nacional de Sana Distancia (la giornata nazionale per la distanza di sicurezza), un’aggiunta alla campagna di prevenzione che ha l’obiettivo di rallentare il più possibile il ritmo del contagio. Tale misura include l’annullamento e la riprogrammazione di eventi aperti a un pubblico di oltre 5.000 persone e la sospensione delle “attività non essenziali per i settori pubblici, sociali e privati” da lunedì 23 marzo.

Il piano del Ministero dell’Istruzione aggiunge dieci giorni in più alle due settimane di vacanza per Pasqua previste dal calendario scolastico. “Dovrà essere riorganizzato il calendario, recuperando le lezioni durante l’anno scolastico o alla fine dello stesso”, ha aggiunto Moctezuma in una conferenza stampa straordinaria a seguito di una riunione di oltre quattro ore. Il ministro dell’Istruzione ha comunicato che con la misura si raccomanda anche l’isolamento preventivo. “Non si tratta di andare in vacanza o di uscire per stare tutti insieme. Quello che dobbiamo evitare è proprio l’assembramento”, ha suggerito. Il Messico ha 31 milioni di alunni solamente nella fascia dell’istruzione obbligatoria, ma le decisioni prese dalle autorità riguardano anche gli studenti universitari. Numerosi atenei del Paese hanno organizzato corsi a distanza, il governo ha invitato le altre a utilizzare la pausa per organizzarsi, in modo da non interrompere la formazione degli studenti.

López-Gatell ha assicurato che questo è il momento opportuno per iniziare ad adottare misure di questo tipo, di distanziamento sociale. “Negli ultimi giorni, in preda alla preoccupazione, sono state prese decisioni precipitose sulla sospensione delle attività senza un elemento tecnico chiaro”, ha dichiarato il viceministro. In diverse occasioni, il politico aveva già spiegato perché non fosse ancora arrivato il momento di annullare attività o eventi pubblici come il festival Vive Latino, che si svolge questo fine settimana nella capitale con decine di migliaia di persone. Tuttavia, la situazione è cambiata. Il Messico si trova nel “punto ottimale” per l’adozione di questo tipo di misure. Come è stato riportato, questo “è il momento in cui inizia l’inflessione della curva epidemica, con l’aumento dei pochi casi giornalieri iniziali”.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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