Grecia: sospetti terroristi pianificavano attentato in Turchia

Pubblicato il 20 marzo 2020 alle 17:24 in Grecia Turchia

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Dopo aver arrestato 26 potenziali terroristi e sequestrato carichi di armi, la polizia della Grecia ha rivelato di sospettare l’intenzione degli indiziati di pianificare un attentato in Turchia. 

È quanto riportato, venerdì 20 marzo, dal quotidiano ellenico, Ekathimeriniil quale ha rivelato ulteriori dettagli del raid condotto dalla polizia della Grecia il giorno precedente. 

Nello specifico, il 19 marzo, le unità antiterrorismo della polizia della Grecia hanno condotto due operazioni nel centro di Atene. La prima è avvenuta presso un edificio in Via Avlonos, nel quartiere centrale di Sepolia, dove hanno arrestato 9 cittadini curdi. La seconda operazione, invece, è avvenuta presso la sede di un’associazione per la difesa dei diritti dei curdi, il “Comitato solidale per i prigionieri politici in Turchia e in Kurdistan”, situata in Via Tzavella, nel quartiere di Exarcheia. Quest’ultima operazione ha portato le autorità ad arrestare 17 curdi e a individuare un tunnel, il quale serviva come deposito di armi.  

I sospetti criminali, secondo quanto annunciato delle autorità, sono attualmente indagati dalle autorità per potenziali legami con il Fronte rivoluzionario per la Liberazione del Popolo (DHKP-C), una organizzazione considerata responsabile di esplosioni e attentati suicida in Turchia. Il gruppo è designato terrorista da Turchia, Stati Uniti e Unione Europea. A tale riguardo, The Associated Press aggiunge che non è emersa al momento alcuna connessione tra il raid della polizia ellenica e l’estremismo islamico.  

Il giorno successivo ai raid, inoltre, è stato svelato che nel tunnel del quartiere di Sepolia, profondo circa 20 metri, sono state rinvenute armi di artiglieria pesante, come kalashnikov, pistole, granate a mano e armi anti-carro. Data la natura delle armi trovate dalla polizia, le autorità hanno rivelato di sospettare l’intenzione degli arrestati di trasferire il tutto in Turchia via mare, al fine di condurre un attentato. 

La Grecia è membro della NATO dal 1952 e dell’Unione Europea dal 1981. Secondo il Global Terrorism Index del 2019, che attribuisce un indice da 0 a 10, dove 0 è il minimo e 10 è il massimo, a 163 Paesi al mondo in base all’impatto del terrorismo sui loro territori, la Grecia ha registrato un indice di 4.167, rientrando tra gli Stati mediamente colpiti dal terrorismo. Tale risultato ha tuttavia rappresentato un miglioramento rispetto all’anno precedente, quando Atene aveva registrato un indice di 4.291. A tale riguardo, il Country Report on Terrorism del 2018 Dipartimento di Stato americano rende noto che il Paese è principalmente colpito da organizzazioni terroristiche interne, le quali si scagliano principalmente contro i funzionari del governo e i creditori europei. Stando a quanto riportato dal World Factbook della CIA, il gruppo maggiormente attivo al 29 agosto 2019 è la “Lotta Rivoluzionaria”, in greco Epanastatikòs Agónasdesignata organizzazione terroristica dall’Unione Europea dal 29 giugno 2007. Lotta Rivoluzionaria è attiva principalmente nella città di Atene, dove negli anni è stata responsabile di attentati di piccola scala ispirati agli obiettivi che l’organizzazione si prefigge, ovvero la distruzione dell’influenza della globalizzazione e del capitalismo nella società greca e il rovesciamento del governo di Atene.  

Per quanto concerne il contrasto al terrorismo, ad occuparsi di fronteggiare tale fenomeno è l’Unità Speciale Antiterrorismo, in greco Eidiki Katastaltiki Antitromokratiki Monada (EKAM), la quale è inglobata nel corpo di polizia ellenico. I compiti principali svolti dalla EKAM sono sei. In primo luogo, l’Unità è incaricata di occuparsi del rilascio degli ostaggi di nazionalità greca. Il secondo compito affidato alla EKAM fa invece riferimento all’arresto di criminali altamente pericolosi. In terzo luogo, spettano all’Unità le operazioni di scorta dei personaggi influenti del Paese. La EKAM è inoltre incaricata di neutralizzare le armi di distruzione di massa. Il quinto compito fa invece riferimento alla conduzione di operazioni antiterrorismo e finalizzate al contrasto al crimine organizzato. Infine, l’Unità collabora con i Vigili del Fuoco ellenici per quanto concerne le operazioni di soccorso e di salvataggio in caso di calamità naturali.  

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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