Coronavirus, Argentina: governo vara quarantena totale

Pubblicato il 20 marzo 2020 alle 10:56 in America Latina Argentina

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L’Argentina è in quarantena totale. Da mezzanotte di giovedì 119 marzo alla mezzanotte del 31 marzo, i cittadini devono rimanere a casa e limitare le loro uscite all’acquisto di cibo e medicine. “È un momento eccezionale” – ha dichiarato il presidente Alberto Fernández quando ha annunciato il decreto che paralizza il paese con l’obiettivo di “guadagnare tempo per impedire la diffusione del virus” e rallentare il tasso di infezione. Nel momento in cui Fernández rivelava le misure straordinarie, c’erano 128 casi di coronavirus in Argentina, la maggioranza nella provincia di Buenos Aires, e tre persone erano già morte per la malattia.

Il presidente ha assicurato che si fida “del senso di responsabilità degli argentini”, ma ha anche ricordato l’irresponsabilità collettiva delle migliaia di persone che si erano trasferite sulla costa e nelle aree ricreative: “Ci sono persone che non capiscono” – si è rammaricato. Fernández ha sottolineato che i trasgressori della quarantena avrebbero subito le sanzioni previste dal Codice penale. “Saremo irremovibili – ha affermato – Ho chiesto ai governatori di agire con la massima severità”. Prima di annunciare l’urgente decreto che regola il confino domestico, Alberto Fernández ha incontrato tutti i governatori. Alcuni di loro avevano già adottato misure nei giorni precedenti, come la chiusura dei confini provinciali.

In una lettera aperta a tutti gli argentini, pubblicata dopo il discorso, Alberto Fernández ha chiesto calma: “Nessuno deve farsi prendere dal panico. Abbiamo bisogno di serenità. Ma tutti devono assumersi la responsabilità di adempiere all’obbligo di isolarsi”. E ha aggiunto: “In Argentina siamo in tempo per evitare che questa epidemia sia incontrollabile […] sarà una lotta di mesi e monitoreremo la situazione in modo permanente”.

La quarantena argentina contempla varie eccezioni. Supermercati, piccoli alimentari locali, farmacie e distributori di benzina rimarranno aperti. Naturalmente, la rete sanitaria funzionerà a tutta velocità, così come l’industria alimentare, farmaceutica, petrolifera e giornalistica. Sarà possibile uscire per effettuare l’acquisto, in breve tempo e nel rispetto delle norme igieniche e di distanza stabilite dall’Organizzazione mondiale della sanità.

L’urgenza della pandemia lascia un’altra urgenza, quella economica, in secondo piano. L’Argentina sta vivendo una profonda crisi sin dall’aprile 2018 e questa situazione è stata presa in considerazione al momento di stabilire le date della quarantena: nelle date successive si accumulano le festività e ne viene aggiunta una aggiuntiva, quella del 2 aprile in omaggio ai caduti nella Guerra delle Falkland, che è stata anticipata al 31 marzo. L’idea è di paralizzare l’attività il meno possibile. “L’economia rallenterà e ci saranno ulteriori problemi” – ha ammesso il presidente, che ha inoltre assicurato che nei prossimi giorni verranno adottate nuove misure per alleviare le perdite dei lavoratori autonomi e informali e l’interruzione delle attività nelle piccole imprese.

 

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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