Confine tra USA e Messico chiuso al traffico non essenziale

Pubblicato il 20 marzo 2020 alle 18:33 in Messico USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Messico e gli Stati Uniti hanno annunciato l’intenzione di limitare drasticamente il passaggio al confine, come parte degli sforzi per controllare la diffusione del coronavirus.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il segretario agli Esteri messicano, Marcelo Ebrard, hanno reso noto, il 20 marzo, che i due governi hanno concordato di vietare i viaggi ricreativi e turistici. Trump ha poi aggiunto che tali decisioni “salveranno innumerevoli vite”. Tuttavia, il divieto non si applica alle persone che si spostano per lavoro o per altre attività essenziali. Per esempio, il traffico commerciale non saranno toccato da tale misura, ha detto Ebrard. “Tutti gli altri settori non dovrebbero avere difficoltà”, ha aggiunto. “Non stiamo parlando di chiudere il confine”, ha poi specificato. 

Il segretario di Stato, Mike Pompeo, ha dichiarato che le restrizioni entreranno in vigore alla mezzanotte del 21 marzo. Gli Stati Uniti, il Messico e il Canada hanno anche elaborato un nuovo accordo per il rimpatrio immediato di alcune persone che cercano di attraversare illegalmente i confini. A causa della pandemia di COVID-19, il Canada non accetterà più i migranti irregolari che tentano di attraversare la frontiera con gli Stati Uniti e li riporterà alle autorità statunitensi, ha dichiarato il primo ministro, Justin Trudeau, sempre il 20 marzo.

La mossa segna un cambiamento significativo da parte del governo liberale canadese ed è dovuta alla pandemia di coronavirus. “Questa è una misura temporanea che metteremo in atto per tutta la durata della crisi del coronavirus. Queste sono misure eccezionali per proteggere i cittadini ”, ha affermato Trudeau in una conferenza stampa. Dal 2017 ad oggi, circa 50.000 persone hanno attraversato il confine con il Canada, molti affermano di voler fuggire dalla repressione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che colpirebbe rifugiati e immigrati illegali.

“Le persone che hanno attraversato fino ad oggi saranno isolate”, ha dichiarato Trudeau, “ma in futuro quelle che tentano di attraversare saranno riconsegnate alle autorità statunitensi”, ha continuato il premier. Ottawa, ha aggiunto, ha lavorato con Washington per diversi anni per trovare un modo per fermare il flusso di persone, molti dei quali hanno il diritto di rimanere negli Stati Uniti. La notizia arriva pochi giorni dopo che Trump aveva comunicato, il 17 marzo, che “di comune accordo” il confine tra Canada e USA sarebbe stato chiuso al traffico “non essenziale”.

Il commercio, aveva affermato il presidente degli USA su Twitter, non è interessato dal decreto. Da parte sua Trudeau ha dichiarato, in una conferenza nella sua casa, sempre il 17 marzo, che aveva concordato con Trump la misura. “Gli individui non saranno più autorizzati ad attraversare il confine per svago e turismo”, ha riferito Trudeau. “In entrambi i nostri Paesi, stiamo incoraggiando le persone a rimanere a casa, stiamo dicendo ai nostri cittadini di non visitare i loro vicini a meno che non debbano assolutamente farlo. Questa misura collaborativa e reciproca è un’estensione di questo approccio prudente”, ha aggiunto il premier. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.