Venezuela: FMI respinge richiesta fondi di Maduro

Pubblicato il 19 marzo 2020 alle 6:28 in America Latina Venezuela

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Il Fondo monetario internazionale (FMI) ha respinto la richiesta del presidente venezuelano Nicolás Maduro di 5 miliardi di dollari dal fondo di emergenza per far fronte all’epidemia di coronavirus. 

Come spiegato dal ministro degli Esteri del Paese sudamericano, Jorge Arreaza, con questo prestito il governo aveva pianificato di “rafforzare le capacità di risposta” del sistema sanitario alla diffusione del coronavirus. Questa richiesta è “un’altra azione tempestiva per proteggere le persone” – ha affermato Arreaza. Con questi mezzi, secondo la richiesta inviata all’organizzazione internazionale , il Venezuela potrebbe “rafforzare i sistemi di rilevazione e risposta” contro il COVID-19. Attualmente, ci sono 36 casi confermati in Venezuela, che è stato in quarantena totale dal 17 marzo.

Il governo del Venezuela non ha buoni rapporti con il FMI, un organismo che il governo di Caracas ha costantemente accusato di aver tentato di imporre il modello capitalista in America Latina.

In passato il presidente Nicolás Maduro aveva affermato in ripetute occasioni che, finché è al governo, il Venezuela non avrà più legami con il FMI.

Nel maggio 2018, il Fondo monetario internazionale aveva emesso una dichiarazione di censura nei confronti del Venezuela per non aver attuato le misure correttive suggerite o aver fornito i dati finanziari richiesti dall’istituzione.

L’FMI aveva avvertito il Venezuela il 3 novembre 2017 che aveva un periodo di sei mesi, scaduto il 2 maggio 2018, per fornire informazioni macroeconomiche affidabili, come i dati provenienti dalle operazioni dell’istituto di sicurezza sociale e le esportazioni e le importazioni totali di merci, esprimendo il suo valore in valuta locale, per destinazione e paesi di origine. Tuttavia, a maggio 2019, il governo venezuelano ha consegnato, dopo tre anni di silenzio, un rapporto sulle sue prestazioni economiche, rapporto di cui il FMI ha assicurato di non essere stato in grado di valutare le cifre a causa della mancanza di contatto con le autorità.

Sebbene negli ultimi mesi la Banca centrale del Venezuela abbia continuato ad aggiornare le cifre richieste ogni tre mesi e abbia applicato alcune misure economiche, il FMI ha continuato ad affermare che le autorità del paese non forniscono informazioni attendibili.

La richiesta di finanziamento arriva un giorno dopo che Maduro ha avvertito che il  brusco calo dei prezzi del greggio e la diffusione di COVID-19 hanno portato il prezzo del barile di petrolio venezuelano al di sotto del costo di produzione.

Questa situazione colpisce ancora di più l’economia venezuelana dipendente dal greggio e colpita dall’instabilità del suo prezzo negli ultimi anni, nonché dalle sanzioni imposte dagli Stati Uniti e da vari scandali di corruzione.

La richiesta di fondi al FMI è la prima ammissione, da parte di Caracas, delle difficoltà che attraversa il suo sistema sanitario sin dal 2014, quando il deficit di beni di prima necessità, farmaci e materiale sanitario inclusi, è divenuto un problema cronico per il Paese sudamericano.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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