UE discute la bozza sull’ingresso di Tirana e Skopje

Pubblicato il 19 marzo 2020 alle 14:47 in Balcani Europa

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

I rappresentanti dell’UE si sono riuniti per discutere la bozza del documento sull’apertura dei negoziati di adesione per Albania e Macedonia del Nord.  

È quanto rivelato, giovedì 19 marzo, dal Balkan Investigative Reporting Network, il quale ha altresì specificato che se approvato, il documento andrà direttamente al voto dei ministri degli Esteri e dei capi di Stato e di governo dei Paesi membri, i quali si riuniranno, probabilmente in videoconferenza, il 24 e il 26 marzo rispettivamente. 

Nel frattempo, nella giornata di giovedì, il ministro degli Esteri della Macedonia del Nord, Nikola Dimitrov, in conferenza stampa congiunta con il suo omologo tedesco, Michael Roth, ha dichiarato che il dibattito è ancora in corso, ma i segnali sono positivi.  

Da parte sua, anche Roth ha dichiarato di essere ottimista sull’avvio dei negoziati di adesione per entrambi gli Stati. 

A sostegno della tesi di Roth è giunta una bozza trapelata dal tavolo delle discussioni, riportata da Politico, nella quale si legge che il Consiglio approva l’apertura del negoziato per l’Albania e la Macedonia del Nord.  

Tuttavia, il sito di informazione ha diffuso anche un secondo documento, presentato dalla Croazia, la quale detiene la presidenza del Consiglio, nel quale si legge che la Commissione dovrà presentare gli step per procedere con il negoziato “senza ritardo e non oltre il mese di giugno”.  

In aggiunta, secondo le rivelazioni di Politico, il documento menziona nuovi criteri per l’Albania, in particolare per quanto riguarda il rafforzamento del sistema giudiziario. Nello specifico, la bozza cita esplicitamente la Corte Suprema e l’Alta Corte, il cui funzionamento dovrà essere garantito dai vertici di Tirana. Tale clausola, secondo quanto riportato, è stata inserita per rispondere alle eventuali obiezioni dei Paesi più scettici sull’ingresso dell’Albania nel blocco comunitario. 

Già il 17 marzo, il commissario europeo per l’Allargamento, Oliver Varhelyiaveva sottolineato la necessità di aprire il negoziato per l’adesione di Albania e Macedonia del Nord entro la settimana successiva. Nello specifico, Varhely aveva specificato che l’apertura dei negoziati di adesione darebbe alla regione un segnale positivo, necessario date le particolari e critiche circostanze dello scenario attuale.   

In aggiunta, lo scorso 3 marzo, la Commissione europea aveva pubblicato i nuovi report sui progressi dell’Albania e della Macedonia del Nord, ufficializzando che Skopje e Tirana sono pronte ad entrare in UE. Con tali parole, la Commissione europea aveva di fatto aumentato le possibilità dell’apertura dei negoziati di adesione per i due Paesi balcanici, soprattutto alla luce delle dichiarazioni del principale responsabile del blocco dello scorso 18 ottobre, il presidente francese, Emmanuel Macron, il quale aveva rivelato di essere disponibile a consentire l’apertura dei negoziati in caso di riscontro positivo nel report di marzo della Commissione europea.  

I progressi riconosciuti ad entrambi i Paesi in materia di contrasto al crimine e alla corruzione, nello specifico, rispondono direttamente alla motivazione fornita da Macron lo scorso 18 ottobre, quando aveva dichiarato di ritenere che l’Europa stia già affrontando troppe sfide per consentire l’ingresso di due ulteriori Paesi dei Balcani, una regione ancora in via di recupero dopo le guerre degli anni Novanta e che ancora oggi combatte contro il crimine e la corruzione. In occasione del voto del 18 ottobre, l’ingresso della Macedonia del Nord era stato votato positivamente da tutti gli Stati membri dell’UE, eccetto che della Francia, mentre l’ingresso dell’Albania era stato ostacolato da Francia, Danimarca e Paesi Bassi.  

Dati i progressi riconosciuti all’Albania e alla Macedonia del Nord in aree chiave quali quella economica e giudiziaria, l’apertura dei negoziati di adesione diviene dunque sempre più vicina, soprattutto alla luce della nuova metodologia per l’allargamento dell’UE, anch’essa oggetto di discussione per il prossimo Consiglio dei ministri dell’UE. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale    

Jasmine Ceremigna

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.