Trump annuncia la liberazione di un cittadino statunitense in Libano

Pubblicato il 19 marzo 2020 alle 20:01 in Libano USA e Canada

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che Amer Fakhoury, un cittadino libanese-statunitense accusato di tortura, è stato rilasciato dal carcere, il 19 marzo. 

“Oggi stiamo portando a casa un altro cittadino americano, uno sviluppo grande, molto grande”, ha dichiarato Trump all’inizio di un briefing della task force sul coronavirus. Il presidente degli USA ha anche affermato che gli Stati Uniti stanno lavorando duramente per garantire la liberazione del giornalista americano, Austin Tice, scomparso in Siria nel 2012. Separatamente, il segretario di Stato, Mike Pompeo, ha annunciato che l’Iran ha rilasciato lo statunitense Mike White, per ragioni mediche.

Il presidente degli USA ha sempre dato una grande importanza al rilascio di ostaggi statunitensi all’estero, riportando a casa concittadini detenuti in Afghanistan, Corea del Nord, Egitto, Iran e Turchia. Trump ha riferito che Fakhoury sta già tornando negli Stati Uniti. Il residente di Dover, nel New Hampshire, che sta combattendo un cancro in fase avanzata, è stato imprigionato in Libano, da settembre 2019, con l’accusa di omicidio e tortura. Trump ha espresso apprezzamento per la decisione del governo libanese di liberarlo. Pompeo ha dichiarato che il rilascio di Fakhoury “è un sollievo per coloro che hanno seguito il caso con grave preoccupazione. Siamo sollevati di poterlo accogliere a casa”, ha affermato.

La liberazione di Fakhoury, avvenuta il 17 marzo, ha suscitato polemiche in Libano, dove il suo lavoro nella prigione di Khiam, durante l’occupazione israeliana del Paese, nei primi anni ’80, gli è valso il soprannome di “macellaio di Khiam”. Il partito politico e gruppo militante armato libanese, Hezbollah, hanno condannato il rilascio dell’uomo, a seguito della pressioni statunitensi. “Dal primo giorno dell’arresto dell’agente criminale e omicida, la pressione e le minacce americane hanno iniziato segretamente e pubblicamente a costringere il Libano a liberarlo, con tutti i crimini che gli sono stati attribuiti e con tutto il suo passato nero e sanguinoso comprovato”, ha riferito il gruppo. “Sembra che la pressione americana purtroppo abbia dato i suoi frutti oggi “, si legge nella dichiarazione di Hezbollah.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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