Somalia: Al-Shabaab rivendica attentato contro compound dell’ONU

Pubblicato il 19 marzo 2020 alle 11:02 in Africa Somalia

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Un compound fortificato delle Nazioni Unite situato nella capitale della Somalia, Mogadiscio, è stato attaccato dai militanti di al-Shabaab, mercoledì 18 marzo. il complesso preso dassalto è quello di Halane che, oltre a ospitare strutture dellONU, accoglie anche quelle dellUnione Europea e dellUnione Africana nonché diverse ambasciate, tra cui quella degli Stati Uniti e del Regno Unito. Fonti locali hanno confermato lattacco, avvenuto per mezzo di mortaio, ma non hanno fornito indicazioni precise su eventuali vittime. Da parte sua, la missione di assistenza delle Nazioni Unite in Somalia (UNSOM) ha pubblicato un post su Twitter specificando che “i colpi di mortaio sono atterrati nelle vicinanze del compound. “Seguendo le procedure standard, il personale di sicurezza sta valutando eventuali danni o lesioni. Comunicheremo più dettagli non appena saranno disponibili”, ha aggiunto il tweet dellUNSOM.

In una dichiarazione online, al Shabaab ha rivendicato la responsabilità dell’attacco, sostenendo di aver sparato 5 colpi di mortaio contro il complesso e procurato diverse vittime. Il gruppo, affiliato ad al-Qaeda, aveva già attaccato il complesso di Halane a febbraio.

Loffensiva di mercoledì potrebbe essere un tentativo di rappresaglia contro l’operazione antiterrorismo condotta, martedì 17 marzo, dalle truppe dellUnione Africana in Somalia (AMISOM) e dalle forze dellesercito nazionale di Mogadiscio. Nel raid, i soldati sono riusciti aliberare la città di Janaale, roccaforte dei terroristi somali. Adesso la città è sotto il pieno controllo delle forze congiunte AMISOM e SNA (Somali National Army). Il capo della forza dell’Unione Africana, il tenente generale Tigabu Yilma Wondimhunegn, ha definito l’operazione “un successo” poiché numerosi terroristi di Al-Shabaab sono stati uccisi e molti altri feriti. Il comandante ha poi elogiato l’SNA, l’AMISOM e i vari partner che hanno supportato gli sforzi di pianificazione e ed esecuzione della missione.  “La liberazione di Janaale è una grande vittoria contro il terrorismo in Somalia. Ciò destabilizzerà le operazioni di Al-Shabaab, che continuano a distruggere vite e proprietà. Sempre più spesso, le forze di sicurezza somale stanno assumendo la guida degli sforzi per degradare l’organizzazione terroristica”, ha affermato il vice capo missione dell’AMISOM, Simon Mulongo.

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un gruppo jihadista fondato nel 2006 e affiliato ad al-Qaeda. L’obiettivo della sua rivolta è quello di rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’Onu, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica. In seguito al ritiro del 1994, le truppe americane sono tornate a operare in Somalia nel gennaio 2007. Il Country Report on Terrorism 2018 del governo degli Stati Uniti, come quello del 2017, ha inserito la Somalia tra i rifugi sicuri per il terrorismo in Africa, insieme alla regione del Lago Ciad e alla zona trans-sahariana. Il report riferisce che i terroristi somali utilizzano diverse aree del Paese per architettare e condurre attentati a causa dell’incapacità delle forze di sicurezza locali di attuare riforme e di adottare una legislazione utile ad innalzare la difesa della Somalia. Nel febbraio del 2017, il presidente Mohamed Abdullahi Mohamed, ha dichiarato lo Stato di guerra contro il gruppo terroristico.

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Chiara Gentili

di Redazione

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