La Cina non registra nuove infezioni di coronavirus

Pubblicato il 19 marzo 2020 alle 15:07 in Asia Cina

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La Cina e l’epicentro del focolaio di coronavirus, la città di Wuhan, per la prima volta da dicembre 2019 non hanno registrato nuovi casi di infezione, il 19 marzo. 

Wuhan, nella quale è stato imposto un rigoroso blocco dal 23 gennaio, è attualmente l’unica città nella provincia di Hubei ancora “ad alto rischio” e soggetta a severe restrizioni dei movimenti. Nel resto del Paese, invece, le misure sono state allentate. Se nessun nuovo caso viene segnalato per 14 giorni consecutivi, il blocco potrebbe essere gradualmente revocato anche a Wuhan, secondo il quotidiano China Daily. “Prevediamo che i nuovi casi cesseranno a metà o fine marzo”, ha dichiarato Li Lanjuan, direttore del laboratorio statale cinese per la diagnosi e il trattamento delle malattie infettive.

Il numero di nuove infezioni giornaliere nella Cina continentale è sceso sotto i 100, per la prima volta, il 6 marzo. Il 19 marzo, ci sono stati 34 casi e il giorno precedente 13. Non sono state segnalate nuove infezioni per 14 giorni nel resto della provincia di Hubei, dove le autorità hanno dichiarato che avrebbero consentito l’ingresso, a determinate condizioni, a persone di altre province. I recenti sforzi della Cina per combattere l’epidemia si sono sempre più concentrati sui viaggiatori in arrivo dall’estero, data la preoccupazione per una seconda ondata di infezioni di ritorno. Le infezioni totali nella Cina continentale sono state 80.928, con un bilancio delle vittime di 3.245 individui. 

Secondo l’ultimo bollettino del 19 marzo i casi di coronavirus nel mondo sono diventati 227.743, di cui 99.001 in Europa. Il secondo Paese più colpito al mondo è l’Italia, con 35.713 casi accertati. A livello europeo, a seguire, 17.395 casi sono stati confermati in Spagna, 13.979 in Germania, 9.058 in Francia, 3.888 in Svizzera, 2.644 nel Regno Unito, 2.465 nei Paesi Bassi, 2.013 in Austria, 1.795 in Belgio, 1.720 in Norvegia, 1.439 in Svezia, 1.206 in Danimarca, 785 in Portogallo, 631 in Repubblica Ceca, 418 in Grecia, 366 in Irlanda, 359 in Finlandia. 

Altri 335 sono stati registrati in Lussemburgo, 330 in Islanda, 305 in Polonia, 286 in Slovenia, 277 in Romania, 267 in Estonia,  147 in Russia, 119 a San Marino, 105 in Slovacchia, 102 in Croazia, 97 in Serbia, 9in Bulgaria,  86 in Lettonia, 73 in Ungheria, 64 in Albania, 58 a Cipro, 53 ad Andorra, 53 a Malta, 51 in Bielorussia, 45 in Bosnia ed Erzegovina,  42 in Macedonia del Nord, 36 in Moldavia, 34 in Lituania, 28 in Liechtenstein, 1in Ucraina, 13 in Kosovo,  7 a Monaco, 3 in Montenegro e 1 a Città del Vaticano, portando il totale europeo a 99.001, oltre 40.000 casi in più, nelle ultime 24 ore.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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