Kosovo: il coronavirus spacca il governo, in arrivo la sfiducia

Pubblicato il 19 marzo 2020 alle 13:03 in Europa Kosovo

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Dopo che il premier del Kosovo, Albin Kurti, ha rimosso inaspettatamente dall’incarico il ministro dell’Interno, Agim Veliu, il partito di coalizione, LDK, ha annunciato di voler presentare una mozione di sfiducia. 

È quanto riportato, il 19 marzo, dall’agenzia stampa kosovara, la RTK, la quale ha specificato che la decisione dell’LDK è giunta il giorno precedente, al termine di un vertice straordinario del partito. All’ordine del giorno del summit vi è stata la decisione del premier in merito alla rimozione dall’incarico di Veliu, membro dell’LDK. Tale mossa del partito di KurtiVetevendosje, secondo quanto dichiarato dal leader dell’LDK, Isa Mustafa, ha violato numerosi punti dell’accordo di governo, già in crisi a causa delle divergenze sulla rimozione dei dazi sui beni provenienti dalla Serbia e dalla Bosnia. 

A tale riguardo, Mustafa ha altresì aggiunto di ritenere che il Kosovo sia a rischio di una rottura nelle relazioni con gli Stati Uniti, la quale può scaturire dalla mancata rimozione delle tariffe da parte di Kurti. Tale questione, ha specificato il leader dell’LDK, era stata sollevata al premier già lo scorso 12 marzo, quando Mustafa aveva incontrato Kurti, al quale aveva chiesto di rimuovere le tasse immediatamente e senza condizioni, come richiesto dagli Stati Uniti, alleato prezioso per il Kosovo. 

Tuttavia, Mustafa ha dichiarato di non aver mai ricevuto una risposta a tal proposito, se non la proposta di Kurti della parziale rimozione delle tariffe fino al 15 marzo, respinta dall’LDK che ha chiesto, lunedì 16, l’annullamento totale dei dazi entro il 22 marzo. In caso di mancata rimozione delle tariffe, ha specificato Mustafa, gli Stati Uniti vorranno procedere con il ritiro delle truppe, dopo aver già completato il ritiro degli investitori.  

A tali divergenze occorre tuttavia aggiungere la rimozione dell’incarico di Veliusfiduciato dal premier il 18 marzo per aver “diffuso il panico” nella popolazione sul coronavirus. Mustafa ha ribadito di non essere stato consultato dal suo alleato di coalizione prima di procedere con tale decisione, la quale è stata, ha specificato il leader dell’LDK, del tutto arbitraria.  

Alla luce di ciò, ha annunciato Mustafa, l’LDK è pronto a elaborare una mozione di sfiducia per il governo da presentare al Parlamento, il quale sarà chiamato a decidere sull’ingovernabilità di cui è teatro il Kosovo. Attualmente, ha specificato il leader del partito di centrodestra, Kurti non collabora con l’LDK e prende decisioni in grado di compromettere le relazioni con gli Stati Uniti. Per tale ragione, la mozione di sfiducia si rivela necessaria, data l’intenzione dell’LDK di salvaguardare le relazioni con Washington. 

In aggiunta, il leader del partito di centrodestra ha sottolineato le divergenze sulle misure da adottare per fronteggiare l’emergenza da coronavirus. In particolare, l’LDK sostiene sia necessaria la proclamazione dello stato di emergenza, sostenuto anche dal presidente, Hashim Thaci. Al contrario, Kurti ritiene che sia prematuro e non necessario, data l’adeguatezza delle misure finora adottate dal governo. Tuttavia, per il bene dei cittadini, Mustafa ha fatto appello a Thaci e Kurti affinché possano collaborare e decidere congiuntamente, indipendentemente dalle rispettive posizioni politiche.  

In tale quadro, in ogni caso, il leader dell’LDK ha dichiarato di non vedere più alcuna ragione per governare con Vetevendosje, ma specificando che il principale motivo di tale rottura sia la possibilità della compromissione dei rapporti con gli Stati Uniti. La mozione di sfiducia, inoltre, ha sottolineato Mustafa, è una decisione autonoma dell’LDK, il quale non si è consultato con altri partiti, né con il capo di Stato.  

Tuttavia, data l’emergenza causata dal coronavirus, la sfiducia verrà votata non appena sarà debellato il virus dal Paese. Fino a quel momento, ha specificato Mustafa, la coalizione di governo rimarrà come di consueto. 

Da parte sua, prima delle dichiarazioni di Mustafa, Kurti aveva ribadito la sua intenzione di procedere con la graduale rimozione delle tariffe in cambio di reciprocità e aveva dichiarato di sperare che l’LDK non si schierasse in difesa delle dichiarazioni di Veliu, contrario alla posizione del premier, restio alla proclamazione dello stato di emergenza nel Paese a causa della diffusione del coronavirus.   

I due principali partiti del Kosovo, Vetevendosje e Democratic League for Kosovo (LDK), uno di centro-sinistra e l’altro di centro-destra, avevano raggiunto un accordo lo scorso 3 febbraio, dopo 4 mesi dalle elezioni, riuscendo a formare una coalizione di governo. La squadra formata da Kurti aveva ricevuto il sostegno del presidente dell’Albania, Ilir Meta, mentre aveva attirato le critiche delle formazioni politiche di etnia serba. 

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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