Germania: maxi-operazione contro l’estremismo di destra

Pubblicato il 19 marzo 2020 alle 20:28 in Europa Germania

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La polizia tedesca ha fatto irruzione nelle sedi di un movimento di estrema destra anti-semita, il Reichsbürger, in una operazione che ha riguardato quasi tutta la nazione. 

Almeno 10 dei 16 Stati tedeschi sono stati interessati dall’operazione, che è stata effettuata il 19 marzo. Materiale propagandistico di estrema destra e armi da fuoco sono state sequestrate durante le incursioni. Il gruppo preso di mira è noto con il nome di “Popoli e Tribù Tedesche Unite” e fa parte di Reichsbürger. I membri di tale organizzazione si oppongono allo Stato tedesco come concepito a seguito della Seconda Guerra Mondiale. A proposito dell’operazione, il Ministero degli Interni ha affermato che il razzismo “anche in tempi di crisi” deve essere combattuto. La dichiarazione del portavoce del Ministero, Steve Alter, fa riferimento alla pandemia di coronavirus, che ha innescato la chiusura di scuole, imprese ed eventi pubblici in tutta la Germania.

Si stima che il movimento Reichsbürger abbia 19.000 membri in Germania. Quelli presi di mira sono sospettati di diffondere minacce e propaganda razziste. È la prima volta che le autorità tedesche prendono di mira in maniera così massiccia un gruppo associato al movimento del Reichsbürger. Nell’ottobre 2017, un membro del Reichsbürger è stato condannato all’ergastolo, in Baviera, per aver ucciso un poliziotto durante un raid nella sua casa, nel 2016. Le incursioni del 19 marzo sono l’ultima grande mossa contro i gruppi di estrema destra. Le autorità hanno anche messo sotto controllo sistematico buona parte del partito politico di estrema destra, Alternative for Germany (AfD), e hanno definito illegale il gruppo neonazista Combat 18.

I membri del Reichsbürger non riconoscono la repubblica federale tedesca del dopoguerra, considerandola semplicemente una sorta di società privata. Questi credono, invece, nella continua esistenza di un impero tedesco, o Reich, risalente almeno al 1937. Sono negazionisti dell’Olocausto, antisemiti e abbracciano numerose teorie della cospirazione razzista. Il governo tedesco aveva già annunciato maggiori misure di sicurezza contro gli estremismi, a seguito di un attacco con movente razzista nella città di Hanau. Un cittadino tedesco di 43 anni ha ucciso a colpi di arma da fuoco 9 persone sedute fuori da due locali dove si fuma naghilè, la sera del 19 febbraio, prima di uccidere sua madre e se stesso. Nella casa dell’uomo, identificato come Tobias Rathjen, sono stati ritrovati video e testi estremisti e razzisti. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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