USA sanzionano 7 società per commercio petrolifero con l’Iran

Pubblicato il 18 marzo 2020 alle 19:00 in Iran USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Gli Stati Uniti hanno inserito 7 società internazionali nella lista nera per l’acquisto di prodotti petrolchimici iraniani. Tre di queste hanno sede nella Cina continentale, tre ad Hong Kong e una in Sudafrica.

Il Dipartimento di Stato USA ha comunicato la notizia il 17 marzo, tramite una nota. Tale decisione mostra che Washington non ha alleggerito la sua campagna di massima pressione sulla capacità di Teheran di esportare petrolio, nonostante gli appelli della Cina e di altri Stati ad allentare la tensione, per motivi umanitari legati allo scoppio del coronavirus.

Il Dipartimento di Stato USA ha identificato le aziende, si tratta della Mcfly Plastic Hk, della Saturn Oasis Co e della Sea Charming Shipping Company, tutte con sede ad Hong Kong. Le società basate nella Cina continentale sono, invece, la Dalian Golden Sun Import & Export, la Tianyi International e la Aoxing Ship Management di Shanghai. La SPI International Proprietary ha invece sede in Sud Africa. 

Il clima particolarmente teso tra Washington e Teheran è dovuto ad alcune vicende susseguitesi a partire dal 2018. In primis, è necessario citare la decisione del presidente degli Stati Uniti, dell’8 maggio 2018, di ritirarsi unilateralmente dall’accordo sul nucleare iraniano, raggiunto nel 2015. Ciò ha causato l’imposizione di sanzioni contro Teheran ed un successivo inasprimento delle relazioni tra USA e Iran, a fronte delle possibili conseguenze economiche.

Le tensioni sono poi cresciute a cavallo tra il 2019 ed il 2020 e la situazione è degenerata quando, nelle prime ore dell’8 gennaio, due basi situate nelle regioni irachene di Erbil e al-Anbar, che ospitavano soldati statunitensi, sono state colpite da una serie di missili. Questi erano stati lanciati da Teheran per rivendicare la morte del generale della Quds Force, Qassem Soleimani, avvenuta il 3 gennaio scorso. L’attacco non ha causato vittime, ma, a detta del Pentagono, circa 100 soldati statunitensi hanno ripotato lesioni cerebrali.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

 

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.