Somalia: liberata da al-Shabaab la città di Janaale

Pubblicato il 18 marzo 2020 alle 17:54 in Africa Somalia

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Le truppe dell’Unione Africana in Somalia (AMISOM), in collaborazione con l’esercito nazionale di Mogadiscio, hanno condotto un’offensiva militare congiunta, martedì 17 marzo, riuscendo a liberare la città di Janaale, roccaforte di Al-Shabaab, dai terroristi somali. Janaale si trova a circa 90 km a Sud-Ovest di Mogadiscio ed è stata a lungo il fulcro delle attività dei jihadisti somali.

Parlando dopo le operazioni, il comandante del contingente ugandese dell’AMISOM, Richard Otto, ha elogiato le sue truppe e quelle del governo di Mogadiscio per aver liberato la città, abitata da circa 30.000 persone. L’uomo ha aggiunto che adesso Janaale è sotto il pieno controllo delle forze congiunte AMISOM e SNA (Somali National Army). Dal canto suo, il capo della forza dell’Unione Africana, il tenente generale Tigabu Yilma Wondimhunegn, ha definito l’operazione “un successo” poiché numerosi terroristi di Al-Shabaab sono stati uccisi e molti altri feriti. Il comandante ha poi elogiato l’SNA, l’AMISOM e i vari partner che hanno supportato gli sforzi di pianificazione e ed esecuzione della missione.

“L’AMISOM, in collaborazione con le forze di sicurezza somale, ha ridotto al minimo la minaccia rappresentata da Al-Shabaab nel più ampio territorio della Somalia. Pertanto, la loro capacità di combattimento è stata ridotta ad attacchi su piccola scala contro obiettivi isolati”, ha dichiarato Wondimhunegn.

 “La liberazione di Janaale è una grande vittoria contro il terrorismo in Somalia. Ciò destabilizzerà le operazioni di Al-Shabaab, che continuano a distruggere vite e proprietà. Sempre più spesso, le forze di sicurezza somale stanno assumendo la guida degli sforzi per degradare l’organizzazione terroristica”, ha affermato il vice capo missione dell’AMISOM, Simon Mulongo.

La cattura di Janaale è in linea con il nuovo AMISOM Concept of Operations (CONOPS 2018-2021) e con il Piano di transizione somalo. Le forze dell’AMISOM, congiuntamente alle forze di sicurezza somale, conducono offensive nella regione del Basso Shabelle per catturare le 4 maggiori città dell’area. Nell’aprile 2019, le forze hanno catturato con successo Sabiid-Anoole, nel maggio 2019 Bariire e, nell’agosto 2019 Awdheegley. Nell’ambito delle misure per proteggere le aree costiere, anche la città di Ceel Saliini è stata catturata dalle forze congiunte nel giugno 2019.

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un gruppo jihadista fondato nel 2006 e affiliato ad al-Qaeda. L’obiettivo della sua rivolta è quello di rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’Onu, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica. In seguito al ritiro del 1994, le truppe americane sono tornate a operare in Somalia nel gennaio 2007. Il Country Report on Terrorism 2018 del governo degli Stati Uniti, come quello del 2017, ha inserito la Somalia tra i rifugi sicuri per il terrorismo in Africa, insieme alla regione del Lago Ciad e alla zona trans-sahariana. Il report riferisce che i terroristi somali utilizzano diverse aree del Paese per architettare e condurre attentati a causa dell’incapacità delle forze di sicurezza locali di attuare riforme e di adottare una legislazione utile ad innalzare la difesa della Somalia. Nel febbraio del 2017, il presidente Mohamed Abdullahi Mohamed, ha dichiarato lo Stato di guerra contro il gruppo terroristico.

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Chiara Gentili

di Redazione

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