La Cina ringrazia il Giappone per un farmaco efficace contro il COVID-19

Pubblicato il 18 marzo 2020 alle 20:06 in Cina Giappone

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Gli scienziati cinesi hanno elogiato un farmaco sviluppato in Giappone per la sua efficacia contro il COVID-19, il virus che ha causato la morte di oltre 8.000 persone da dicembre 2019 ad oggi. 

Zhang Xinmin, direttore del China National Center for Biotechnology Development, ha riferito che l’Avigan, un farmaco prodotto dalla società giapponese Fujifilm Holdings, si è dimostrato particolarmente efficace contro il COVID-19, secondo quanto riportato da un quotidiano con sede a Tokyo, il Nikkei. “È molto sicuro e chiaramente efficace”, ha riferito Zhang in una conferenza stampa a Dalian, la capitale della provincia cinese di Liaoning. L’Avigan è il marchio di un farmaco antinfluenzale noto come favipiravir, sviluppato dalla Fujifilm Toyama Chemical nel 2014.

Zhang ha dichiarato che i pazienti che assumono favipiravir sono risultati negativi dopo circa quattro giorni, in media. Si tratta di un tempo molto ridotto rispetto agli 11 giorni necessari, rilevati nel gruppo di controllo. “Non ci sono stati effetti collaterali chiari”, ha aggiunto. Tale affermazione ha fatto balzare il valore delle azioni del gruppo Fujifilm, che ha registrato un aumento di oltre il 15%.

Il coronavirus ha infettato oltre 200.000 persone in tutto il mondo e causato la morte di più di 8.000 individui. Circa 83.000 persone sono guarite, a livello globale, secondo i dati della Johns Hopkins University. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha chiesto un’azione più “aggressiva” per frenare il coronavirus nel Sud-Est asiatico, il 17 marzo, dopo che l’Unione Europea, ora all’epicentro della pandemia, si è mossa per sigillare i suoi confini.

Anche Stati Uniti e Canada, il 17 marzo, hanno chiuso il confine al traffico non essenziale, “di comune accordo”. Il commercio, ha affermato il presidente degli USA su Twitter, non sarà, tuttavia, interessato. Da parte sua, il primo ministro canadese, Justin Trudeau, ha dichiarato di aver concordato con Trump la misura. “I viaggiatori non saranno più autorizzati ad attraversare il confine per svago e turismo”, ha riferito Trudeau. “In entrambi i nostri Paesi, stiamo incoraggiando le persone a rimanere a casa. Questa misura collaborativa e reciproca è un’estensione di questo approccio prudente”, ha aggiunto il premier. 

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Maria Grazia Rutigliano 

 

di Redazione

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