Kosovo: Kurti rimuove inaspettatamente dall’incarico il ministro dell’Interno

Pubblicato il 18 marzo 2020 alle 18:41 in Europa Kosovo

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Il premier del Kosovo, Albin Kurti, ha rimosso dall’incarico il ministro dell’Interno, Agim Veliu, per aver “disseminato panico” nella popolazione sul coronavirus. 

È quanto rivelato, mercoledì 18 marzo, dal Gazeta Express, il quale ha altresì sottolineato che Veliu è un membro del partito della coalizione di governo di Kurti, LDK. Nello specifico, le accuse di Kurti derivano da una intervista rilasciata il giorno precedente dall’ormai ex ministro dell’Interno, il quale dichiarava di opporsi alla posizione del premier, restio alla proclamazione dello stato di emergenza nel Paese a causa della diffusione del coronavirus.  

Come Veliu, anche il presidente del Kosovo, Hashim Thaci, è promotore della proclamazione dello stato di emergenza, ma secondo il governo, riunitosi nella tarda serata del 17 marzo, tale provvedimento non è attualmente necessario, dato il funzionamento delle misure adottate per il contenimento del virus, diagnosticato in 19 pazienti. La proclamazione dello stato di emergenza, secondo il governo, è dunque una misura eccessivamente estrema in presenza di tali circostanze.  

Nella contrapposizione tra le opinioni del premier e del presidente, il ministro dell’Interno ha deciso di schierarsi a favore di Thaci. Come risultato, il governo ha rilasciato un comunicato ufficiale, nel quale si legge che, alla luce delle sue dichiarazioni pubbliche, Veliu manca di leadership e sminuisce pubblicamente il lavoro dell’esecutivo kosovaro. In aggiunta, avendo Veliu dichiarato che il numero di casi cresce al passare delle singole ore, dichiarazione smentita dalle autorità sanitarie, Kurti ha accusato l’ex ministro dell’Interno di “diffondere il panico”. In tale contesto, il premier ha deciso di rimuovere il ministro dall’incarico e, dopo aver consultato LDK, ha chiesto al partito di coalizione di proporre una nuova figura. 

Da parte sua, il leader dell’LDK, Isa Mustafa, ha dichiarato di non essere stato interpellato prima della rimozione di Veliu dall’incarico, atto considerato inaccettabile dal partito di coalizione. Tale comportamento, ha aggiunto Mustafa, va contro l’accordo di coalizione raggiunto dai due partiti, LDK e Vetevedosje, per la formazione del governo.   

I due principali partiti del Kosovo, Vetevendosje e Democratic League for Kosovo (LDK), uno di centro-sinistra e l’altro di centro-destra, avevano raggiunto un accordo lo scorso 3 febbraio, dopo 4 mesi dalle elezioni, riuscendo a formare una coalizione di governo. Al partito di centro-sinistra appartengono le figure del nuovo vicepremier, Haki Abazi, del ministro della Giustizia, Albulena Haxkiu, delle Finanze, Besnik Bislimi, dell’Economia, Rozeta Hajdari, della Salute, Arben Vitia, delle Integrazioni, Blerim Reka, e degli Esteri, Glauk KonjufcaPer quanto invece riguarda il partito di centro-destra, LDK, questo ha visto assegnarsi sette cariche: il primo vicepremier, Avdullah Hoti, il ministro delle Infrastrutture, Lumir Abdixhiku, dell’Agricoltura, Besian Mustafa, dell’Istruzione, Hykmete Bajrami, della Cultura, Gioventù e Sport, Vlora Dumoshi, della Difesa, Anton Quni, dell’interno, Agim Veliu. 

La squadra formata da Kurti aveva ricevuto il sostegno del presidente dell’Albania, Ilir Meta, mentre aveva attirato le critiche delle formazioni politiche di etnia serba. Nello specifico, in seguito a un incontro con la premier della Serbia, Ana Brnabic, il leader della Lista serba del Kosovo, Goran Rakic, ha dichiarato di non supportare il governo presentato da Kurti e di voler lottare per la sua sfiducia, al fine di difendere in Parlamento i diritti dei cittadini di etnia serba. 

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Jasmine Ceremigna Kosovo: Kurti rimuove dall’incarico il ministro dell’Interno 

di Redazione

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