Coronavirus: Portogallo interrompe collegamenti con la Spagna

Pubblicato il 18 marzo 2020 alle 10:24 in Portogallo Spagna

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Il governo portoghese ha annunciato la chiusura delle frontiere terrestri con la Spagna, lasciando nove valichi esclusivamente per il trasporto di merci e per i lavoratori che devono viaggiare per motivi professionali. I confini saranno chiusi totalmente dopo le 23:00.

Il traffico aereo tra il Portogallo e la Spagna è stato sospeso dalla fine del pomeriggio di lunedì 16 marzo, così come i collegamenti ferroviari e i due collegamenti fluviali, ha annunciato il Ministro dell’Amministrazione interna.

“È stato deciso che il traffico aereo tra i due paesi sarebbe stato sospeso. A partire da oggi, non avremo voli tra aeroporti nazionali e aeroporti spagnoli” – ha dichiarato Eduardo Cabrita parlando al paese lunedì 16 marzo.

In una conferenza stampa, il ministro ha affermato che anche i collegamenti ferroviari sono sospesi, così come i due collegamenti fluviali esistenti in Minho e in Algarve.

“Il Portogallo e la Spagna stanno concludendo le note tecniche che consentiranno oggi di reintrodurre i controlli alle frontiere terrestri, stabilendo esclusivamente nove valichi di frontiera” – ha dichiarato il ministro dell’Amministrazione interna, Eduardo Cabrita, aggiungendo che tutti gli altri passaggi saranno assolutamente vietati.

Durante una conferenza stampa a Lisbona, Eduardo Cabrita ha sottolineato che saranno istituiti meccanismi nei nove valichi di terra che limitano questo passaggio “esclusivamente a merci e lavoratori che hanno motivi professionali per recarsi in Spagna o dal paese vicino al Portogallo”. Il ministro ha affermato che in questi casi, in collaborazione con le autorità spagnole, il controllo sanitario verrà effettuato al confine.

Durante l’incontro, è stato anche deciso che le forniture mediche, compresi i ventilatori, e i kit di protezione personale fossero “gestiti su scala europea” e quindi potessero attraversare la frontiera. Cabrita ha ricordato che diversi collegamenti aerei sono già stati interrotti, in particolare con l’Italia e con la Cina, considerati “paesi a rischio più elevato”.

Per quanto riguarda i voli da altre località, il ministro afferma che la situazione in tutti i paesi di origine sarà “monitorata molto attentamente” e saranno introdotti meccanismi per il monitoraggio sanitario dei passeggeri che arrivano in Portogallo da paesi terzi, rilevando che viaggiare verso le regioni autonome di Madeira e delle Azzorre è “fortemente sconsigliato” se non per motivi di emergenza o di lavoro urgente.

Il numero di persone infette dal nuovo coronavirus in Portogallo è salito a 448 martedì 17 marzo, 137 in più rispetto al giorno precedente, secondo il bollettino sulla situazione epidemiologica in Portogallo. Una persona è morta e tre sono guarite.

 

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Italo Cosentino, interprete di portoghese

 

di Redazione

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