Confine USA-Canada chiuso al traffico “non essenziale”

Pubblicato il 18 marzo 2020 alle 16:39 in USA e Canada

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha comunicato, il 17 marzo, che “di comune accordo” il confine tra Canada e USA sarebbe stato chiuso al traffico “non essenziale”.

Il commercio, ha affermato il presidente degli USA su Twitter, non sarà interessato dal decreto. Tuttavia, maggiori dettagli saranno definiti nei prossimi giorni. Da parte sua, il primo ministro canadese, Justin Trudeau, ha dichiarato, in una conferenza nella sua casa, il 17 marzo, che aveva concordato con Trump la misura. “I viaggiatori non saranno più autorizzati ad attraversare il confine per svago e turismo”, ha riferito Trudeau. “In entrambi i nostri Paesi, stiamo incoraggiando le persone a rimanere a casa, stiamo dicendo ai nostri cittadini di non visitare i loro vicini a meno che non debbano assolutamente farlo. Questa misura collaborativa e reciproca è un’estensione di questo approccio prudente”, ha aggiunto il premier. 

Sophie Grégoire Trudeau, moglie del primo ministro canadese, Justin Trudeau, è risultata positiva al coronavirus, secondo quanto ha dichiarato l’ufficio del premier in una nota, il 12 marzo. “Si sente bene, sta prendendo tutte le precauzioni raccomandate e i suoi sintomi rimangono lievi”, affermava la dichiarazione. All’inizio della giornata del 12 marzo, Trudeau aveva annunciato che lui, la signora Grégoire Trudeau e i loro 3 figli si erano volontariamente isolati nella residenza del primo ministro, a Ottawa, mentre attendevano il risultato dei test. Trudeau continua a svolgere la maggior parte delle sue funzioni ufficiali, sebbene le sue riunioni siano diventate teleconferenze. Durante la giornata del 12 marzo aveva parlato con diversi leader mondiali, tra cui il presidente Trump.

Su consiglio dei medici, Trudeau continuerà a lavorare da casa, anche se non mostra sintomi. Il governo canadese ha anche comunicato che la signora Grégoire Trudeau si è sentita male dopo essere tornata da un viaggio in Gran Bretagna. I medici hanno deciso di farle il tampone per il coronavirus l’11 marzo, dopo che ha sviluppato una lieve febbre, che ora è passata. La notizia era arrivata lo stesso giorno in cui era stato rivelato che un funzionario brasiliano, che aveva incontrato il presidente degli Stati Uniti e il vicepresidente, Mike Pence, è risultato positivo  al coronavirus.

Anche il presidente brasiliano è stato sottoposto a test, ma è risultato positivo, nonostante i media brasiliani, poi smentiti, avessero comunicato il contrario. Il 12 marzo, il Washington Post ha riferito che l’incontro tra Trump e il collaboratore di Bolsonaro risultato positivo aveva avuto luogo sabato 7 marzo a Mar-a-Lago, una villa situata a Palm Beach, in Florida, che è anche la residenza invernale del presidente statunitense. Da parte sua, il presidente degli USA ha affermato di “non essere preoccupato”. Il funzionario brasiliano in questione si chiama Fábio Wajngarten ed è il capo delle comunicazioni del presidente Jair Bolsonaro. Si trovava a Mar-a-Lago come parte di una delegazione del governo brasiliano e, insieme ai membri del gruppo, ha cenato con il presidente Trump. 

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Maria Grazia Rutigliano 

 

di Redazione

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