Quasi 150.000 migranti dalla Turchia alla Grecia

Pubblicato il 17 marzo 2020 alle 20:39 in Grecia Immigrazione Turchia

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Le autorità turche hanno riferito che, dal 27 febbraio al 17 marzo, circa 147.132 richiedenti asilo hanno attraversato la Grecia attraverso 2 check points a Edirne, una città situata al confine occidentale della Turchia. I transiti in tale area ancora in corso. 

La dichiarazione del governatorato di Edirne recita: “Sono morti 3 richiedenti asilo, 214 sono stati feriti negli attacchi delle forze di sicurezza greche con gas, bombe esplosive, proiettili di gomma e proiettili veri”. Inoltre, altri 206 individui sarebbero stati dimessi dagli ospedali dopo il trattamento dovuto agli scontri con la polizia, mentre 8 di loro sono ancora in cura. Durante questo periodo, 7.096 richiedenti asilo sono stati ricoverati in ospedale. Le famiglie di 3 persone decedute negli scontri e di uno dei feriti hanno portato i propri casi presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, mentre altri 25 richiedenti asilo sono in procinto di presentare domanda e sono seguiti da vicino dall’Unione degli Avvocati Turchi.

Gli aspiranti profughi hanno atteso al confine greco per gli ultimi 19 giorni, tentando si attraversare Edirne per raggiungere l’Europa. Le forze di sicurezza greca, tuttavia, avrebbero utilizzato gas lacrimogeni, acqua a pressione e proiettili veri per non far passare nessuno, secondo i media turchi. Più di 10.000 richiedenti asilo trascorrono le loro notti in tende e lottano in condizioni difficili a causa del clima freddo. Decine di migliaia di migranti e richiedenti asilo stanno tentando di entrare in Unione Europea, attraverso la Grecia, da quando la Turchia ha dichiarato, il 28 febbraio, che non li avrebbe più trattenuti sul proprio territorio. Nell’ambito di un accordo siglato da UE e Turchia, il 18 marzo 2016, Ankara aveva accettato di bloccare il flusso di rifugiati e migranti verso l’Europa in cambio di miliardi di euro di aiuti. 

Tuttavia, il governo turco afferma di aver ricevuto solo una parte del sostegno finanziario promesso. A seguito della decisione di aprire le frontiere verso l’Europa, ci sono già stati i primi problemi. Migliaia di rifugiati bloccati al confine tra Turchia e Grecia si sono scontrati con la polizia greca in numerose occasioni. Al momento, con la crisi relativa al coronavirus, le preoccupazioni per la sicurezza di queste persone sta crescendo.  Il 10 marzo, l’autorità turca per le migrazioni ha dichiarato di aver presentato 2 richieste alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in merito a un migrante che sarebbe stato ucciso dalle forze greche al confine e di una famiglia che è stata respinta con la forza. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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