Maduro: cura per il coronavirus c’è ed è cubana

Pubblicato il 16 marzo 2020 alle 6:03 in Cuba Venezuela

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Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha parlato al paese su una rete nazionale per annunciare le misure che saranno adottate contro la diffusione del coronavirus nel Paese, sostenendo anche di conoscere la cura per la malattia. “La cura c’è ed è cubana” – ha affermato il capo dello stato venezuelano.

“Cuba è in prima linea, in prima linea, Cuba, sempre Cuba, è in prima linea, grazie all’interferone, una medicina creata con tecnologia medica cubana!” – ha detto Maduro.

Il leader chavista ha indicato che con il farmaco cubano, sarà in grado di far fronte al coronavirus, nonostante il fatto che nessun altro paese colpito della malattia lo abbia certificato.  L’interferone in realtà è già stato usato in Cina per curare le persone infette dalla malattia, ma fino ad ora non è stato confermato che sia in grado di curarlo.

“È un farmaco creato a Cuba e che ha avuto risultati eccellenti nella sua applicazione nella crisi del coronavirus in Cina” – ha aggiunto Maduro, che ha continuato sostenendo che “l’interferone cubano” è già in Venezuela per essere somministrato a eventuali pazienti che possano contrarre la malattia.

“L’interferone cubano è già in Venezuela per occuparsi di quei pazienti che potrebbero avere questo problema in seguito” – ha detto il presidente. “Dobbiamo proteggere il Paese, prepararlo e anche disporre di medicine sufficienti per prenderci cura delle persone colpite” – ha aggiunto.

Maduro ha esortato il capo della missione medica cubana in Venezuela, Julio César García, a occuparsi dei venezuelani con l’interferone, chiarendo che si tratta di un “antivirale che aumenta le difese dell’organismo”.

Il presidente venezuelano nel suo intervento ha sottolineato che nessun caso di positività è stato rilevato in Venezuela, anche se l’opposizione considera le informazioni del regime bolivariano sulla malattia opache e inaffidabili.

Poche ore dopo l’intervento di Maduro le autorità sanitarie venezuelane hanno confermato i primi casi di positività al coronavirus nel paese.

Un rapporto di Human Rights Watch, in collaborazione con la Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health, ha concluso l’anno scorso che il sistema sanitario in Venezuela è “completamente collassato”, menzionando l’aumento dei livelli di mortalità materna e infantile, la diffusione di malattie prevenibili con il vaccino e alti livelli di malnutrizione infantile.

Il governo venezuelano ha annunciato frattanto l’interruzione dei collegamenti aerei con l’Europa occidentale e con la Colombia.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

 

di Redazione

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