Coronavirus: primi casi in Kosovo, al vaglio stato d’emergenza

Pubblicato il 16 marzo 2020 alle 12:56 in Europa Kosovo

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Il Kosovo ha annunciato, venerdì 13 marzo, i primi due casi di coronavirus. In tre giorni, sono diventati 13 i cittadini affetti da Covid-19. 

Fino a venerdì 13 marzo il Kosovo era, insieme al Montenegro, l’unico Paese in Europa a non aver ancora confermato di aver rilevato il coronavirus nel suo territorio. 

Tuttavia, nel corso di una conferenza stampa, il premier, Albin Kurti, e il ministro della Salute, Arben Vitia, hanno annunciato che 2 dei 15 sospetti casi sono risultati positivi al tampone per il coronavirus. 

Si tratta di due pazienti rientrati di recente dall’Italia. Il primo è un cittadino italiano di 22 anni, il quale vive a Klina, rientrato dall’Italia lo scorso 7 marzo. Secondo quanto dichiarato dal direttore sanitario della municipalità di Klina, Hekuran Sejdiu, il ragazzo è stato trasferito al policlinico universitario di Pristina subito dopo aver mostrato i primi sintomi. Il secondo paziente è invece un uomo di 77 anni, residente presso la città di Vitia, rientrato dall’Italia il 5 marzo. A tale riguardo, il direttore sanitario della municipalità di appartenenza, Basri Aliu, ha aggiunto che l’uomo si è recato presso il pronto soccorso di Vitia poco dopo il suo rientro. I medici hanno presto sospettato che potesse essere affetto da coronavirus e, per tale ragione, il cittadino è stato trasferito all’ospedale di Gjilan. Le autorità hanno rivelato di aver posto in quarantena gli individui entrati in contatto con i due cittadini affetti di coronavirus.  

Dopo l’annuncio dei primi casi, il ministro delle Infrastrutture, Lumir Abdixhiku, ha annunciato la sospensione dei voli con l’Italia, la Francia, la Svizzera e la Germania. Nel frattempo, l’Albania ha chiuso le sue frontiere con il Kosovo. Tra le misure adottate, anche la sospensione delle attività didattiche fino al 27 marzo. 

Nel frattempo, secondo l’ultimo bollettino del 16 marzo, i casi di coronavirus in Kosovo sono diventati 13. Di questi, quattro provengono dal villaggio di Stubell, nella provincia di Vitia che, insieme a Klina, è stata posta in quarantena. 

In tale contesto, il ministro della Salute del Kosovo ha chiesto al governo di proclamare lo stato di emergenza. Nello specifico, Vitija ha dichiarato che data la situazione, è opportuno adottare tale misura per proteggere la salute dei cittadini, i quali sono stati nel frattempo invitati a non uscire dalle proprie abitazioni. 

Il 12 marzo, una trasmissione televisiva regionale aveva annunciato che il Kosovo non è pronto ad affrontare una emergenza sanitaria. Nello specifico, aveva rivelato che gli ospedali non dispongono delle capacità necessarie né di beni di prima necessità, tra cui il sapone o la carta igienica. 

Il numero globale di contagi accertati di Covid-19, meglio noto come coronavirus, ha superato i 100.000 nella giornata del 6 marzo.    

Stando alla rilevazione delle 4:33 del 16 marzo, effettuata dalla Johns Hopkins University, attualmente i contagi nel mondo sono 169.387, di cui 6.513 morti e 77.257 guariti.    

Il secondo Paese più colpito al mondo è l’Italia, con 24.747 casi accertati, di cui 1.809 deceduti e 2.335 guariti. A livello europeo, a seguire, 7.844 casi sono stati accertati in Spagna, 5.813 in Germania, 5.437 in Francia, 2.200 in Svizzera, 1.739 in Danimarca, 1.395 nel Regno Unito, 1.256 in Norvegia, 1.136 nei Paesi Bassi, 1.032 in Svezia, 886 in Belgio, 860 in Austria, 331 in Grecia, 293 in Repubblica Ceca, 245 in Portogallo, 244 in Finlandia, 219 in Slovenia, 180 in Islanda, 171 in Estonia, 139 in Romania, 129 in Irlanda, 125 in Polonia, 109 a San Marino, 77 in Lussemburgo, 63 in Russia, 61 in Slovacchia, 51 in Bulgaria, 49 in Croazia, 48 in Serbia, 42 in Albania, 33 a Cipro, 32 in Ungheria, 30 in Lettonia, 27 in Bielorussia, 24 in Bosnia ed Erzegovina, 23 in Moldavia, 21 a Malta, 14 in Macedonia del Nord, 13 in Kosovo, 12 in Lituania, 4 in Liechtenstein, 3 in Ucraina, 2 a Monaco, 2 ad Andorra e 1 a Città del Vaticanoportando il totale europeo a 57.162. In aggiunta, oltre ad essere presente in tutti gli Stati dell’Unione Europea, il virus è giunto in tutti i Paesi del continente europeo, ad eccezione del Montenegro.   

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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