Israele condanna la Russia per il suo presunto appoggio alla Jihad Islamica Palestinese

Pubblicato il 14 marzo 2020 alle 6:26 in Israele Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Israele ha condannato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, per aver tenuto colloqui a Mosca con una delegazione della Jihad islamica palestinese (PIJ). Lincontro è avvenuto mercoledì 11 marzo e poco dopo, lambasciata russa ha pubblicato su Twitter diverse foto dellevento, tra cui un’immagine che mostra il ministro stringere la mano del leader della PIJ, Al-Nakhala. La foto è stata cancellata poco dopo.

Il Ministero degli Esteri di Mosca ha affermato in una nota che, durante il colloquio, le due parti hanno discusso degli sforzi di pace in Medio Oriente e della situazione attuale nella Cisgiordania occupata e nella Striscia di Gaza. Hanno poi parlato della possibilità di ristabilire l’unità nazionale palestinese sotto lautorità dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) “come condizione necessaria per avviare negoziati diretti e duraturi con Israele”. Questo è quanto, stando alle informazioni pubblicate dal quotidiano The New Arab, ha riferito il Ministero degli Esteri di Mosca, aggiungendo che la Russia ribadisce il suo impegno per una soluzione a due Stati.

Dopo lincontro, Israele ha presentato, venerdì 13 marzo, una protesta ufficiale contro la Russia, con l’ambasciatore israeliano ad interim a Mosca che ha definito la PIJ “un’organizzazione terroristica sostenuta dall’Iran che non riconosce il diritto all’esistenza di Israele”.

Al-Nakhala, 66 anni, è stato eletto segretario generale della Jihad Islamica Palestinese nel 2018 e attualmente risiede tra la Siria e il Libano. L’Iran fornisce al gruppo addestramento, aiuti economici ed equipaggiamento. A inizio marzo, anche il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, aveva incontrato il ministro degli Esteri russo Lavrov. “Il capo del movimento ha trasmesso il ringraziamento del nostro popolo alla Russia per la sua posizione a sostegno dei diritti dei palestinesi nei diversi forum regionali e internazionali”, aveva riferito il sito Web di Hamas all’epoca. In passato, Mosca ha ospitato vari rappresentanti delle fazioni palestinesi nel tentativo di favorire una riconciliazione politica. La politica palestinese si è raffeddata da quando Hamas ha preso il controllo della Striscia di Gaza da Fatah, nel 2007, un anno dopo aver vinto le elezioni parlamentari.

Il 23 febbraio, attacchi aerei israeliani avevano colpito alcune postazioni della Jihad Islamica palestinese situate in Siria. Nell’attacco, secondo quanto riferito dal gruppo in una dichiarazione, erano rimasti uccisi 2 militanti, identificati come Salim Salim, di 24 anni, e Ziad Mansour, di 23. L’offensiva, secondo quanto dichiarato dalle Forze di Difesa israeliane, era stata condotta in risposta al lancio di 21 razzi, effettuato il giorno prima, dal territorio della Striscia verso quello di Israele. I raid di Tel Aviv si erano scagliati sulla regione di Adeliyah, appena fuori da Damasco. L’esercito israeliano ha definito quell’area “il centro dell’attività della Jihad Islamica in Siria”, specificando che in quel territorio si effettua anche la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie militari. 

Sin dal 2011, Israele ha condotto centinaia di attacchi aerei in Siria, prendendo di mira i suoi principali nemici nella regione mediorientale, ovvero l’Iran, i gruppi palestinesi e l’organizzazione paramilitare libanese Hezbollah, considerati un pericolo per l’integrità dei propri confini territoriali. A tal proposito, Israele si è detto determinato a frenare la crescita della forza militare dell’Iran in Siria, contro cui sarebbe suo diritto continuare a combattere come forma di auto-difesa. In particolare, Teheran starebbe cercando di creare una propria base militare permanente. Gli attacchi aerei israeliani rappresenterebbero altresì un tentativo di colpire i depositi di armi appartenenti ad Hezbollah.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.