OMS: l’Europa è ora l’epicentro del coronavirus

Pubblicato il 13 marzo 2020 alle 19:42 in Europa Italia

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 L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha avvertito che l’Europa è diventata “l’epicentro” della pandemia globale di coronavirus, avendo riportato un numero maggiore di casi al giorno, rispetto alla Cina al culmine dell’epidemia.

Parlando durante una conferenza stampa, il 13 marzo, il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha sottolineato che il continente ha riportato più infezioni e morti per COVID-19 rispetto al resto del mondo, a parte la Cina. Il bilancio delle vittime globale della pandemia ha raggiunto quasi i 5.000, mentre il totale di contagi in tutto il mondo ha superato i 132.000, secondo l’agenzia delle Nazioni Unite per la Salute. Circa 68.000 persone sono guarite, secondo la Johns Hopkins University, che sta monitorando il virus dagli Stati Uniti.

Il virus si è diffuso in almeno 18 Paesi nel continente africano, con Kenya, Etiopia, Sudan e Guinea che hanno confermato i loro primi casi, il 13 marzo. In Europa, i contagi crescono vertiginosamente. Il museo del Louvre di Parigi ha dichiarato che stava chiudendo “fino a nuovo avviso” a causa del coronavirus. Il museo ha registrato 9,6 milioni di visitatori nel 2019, ma la sua chiusura è ritenuta necessaria dalle autorità parigine ed entrerà in vigore dalle 17, ora locale, del 13 marzo. Questa arriva dopo che il governo francese ha vietato tutti gli assembramenti di oltre 100 persone. Tuttavia, si teme per le elezioni amministrative, che il presidente, Emmanuel Macron, ha confermato che si terranno regolarmente. 

Invece, il primo ministro, Boris Johnson, ha rinviato le elezioni locali e sindacali in Inghilterra di un anno, a causa dell’epidemia di coronavirus, secondo quanto riferito il 13 marzo. La consultazione elettorale era finalizzata alla nomina di circa 120 consigli locali inglesi, 8 sindaci, tra cui quello di Londra, e 40 commissari di polizia in Inghilterra e in Galles. Le misure arrivano quando le vittime in Regno Unito sono 10 e ci sono 798 casi confermati. In Germania, inoltre, scuole e asili saranno chiusi nella maggior parte degli stati tedeschi fino a dopo le vacanze di Pasqua. “La sfida è immensa”, ha dichiarato, in una conferenza stampa, il premier dello Stato bavarese, Markus Soeder. “A partire da lunedì 16 marzo le scuole e gli asili nido saranno chiusi, questo si applicherà in via provvisoria fino alla fine delle vacanze di Pasqua, cioè fino al 20 aprile”, ha aggiunto. Altri 10 Stati, tra cui la Renania Settentrionale-Vestfalia, la regione più popolosa della Germania, hanno adottato misure simili.

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Maria Grazia Rutigliano  

di Redazione

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