Grecia: si è insediata la prima presidente donna della storia del Paese 

Pubblicato il 13 marzo 2020 alle 17:27 in Europa Grecia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Uno dei più importanti giudici donna della Grecia, Ekaterini Sakellaropoulou, ha prestato giuramento come presidente della Repubblica ellenica, diventando la prima donna alla guida del Paese. 

È quanto rivelato, il 13 marzo, da ANSAmed, il quale ha altresì aggiunto che la cerimonia si è tenuta in maniera contenuta, a causa delle misure adottate per fronteggiare la diffusione del coronavirus. 

La prima presidente donna del Paese ha prestato giuramento di fronte al capo della Chiesa greco-ortodossa, l’arcivescovo Ieronymos, presso il Parlamento di Atene. Il suo primo impegno è stato la deposizione dei fiori al monumento del milite ignoto e il consueto scambio con il suo predecessore, Propkis Pavlopulos, al Palazzo presidenziale. 

Le prime dichiarazioni di Sakellaropoulou sono state riportate dal quotidiano ellenico Ekathimerini, il quale ha sottolineato come il primo pensiero del nuovo Capo di Stato della Grecia sia stato rivolto all’emergenza del coronavirus. Nello specifico, Sakellaropoulou ha invitato i cittadini ad attenersi alle misure e alle istruzioni delle autorità sanitarie del Paese. 

La priorità in questo momento, ha dichiarato il nuovo Capo di Stato, è fronteggiare la pandemia del coronavirus e ciò richiede completa osservanza delle regole e delle misure preventive indicate.  

Successivamente, Sakellaropoulou ha rilasciato dichiarazioni in merito alle tensioni tra Grecia e Turchia in materia di migranti presso il confine. A tale riguardo, ha dichiarato di ritenere che il Paese sia chiamato a rispondere a nuove sfide, salvaguardando i propri confini rispettando al tempo stesso i propri doveri umanitari nei confronti delle persone che soffrono.  

L’allontanamento dei nuovi pericoli e delle nuove minacce, ha aggiunto la presidente, deve essere portato avanti senza interrompere le azioni volte a ricostruire l’economia e il tessuto sociale del Paese. 

La nomina di Sakellaropoulou, avvenuta mercoledì 22 gennaio, era stata approvata da 261 membri del Parlamento su 300 il che, secondo quanto evidenziato da Al Jazeera English, aveva rappresentato una rara dimostrazione di unità da parte della classe politica della Grecia, la quale, come sottolineato dal quotidiano, è particolarmente frammentata. 

La nuova presidente era stata proposta dal partito conservatore al governo, Nuova Democrazia, ma era stata sostenuta anche dal principale partito dell’opposizione, Syriza, e dal partito di centrosinistra, Movimento per il Cambiamento. 

Tuttavia, il quotidiano tedesco Deutsche Welle aveva sottolineato che Sakellaropoulou è considerata esterna alla classe politica, non essendo membro di alcun partito della Grecia. 

In seguito alla comunicazione del risultato, secondo le rivelazioni del quotidiano americano, il premier ellenico, Kyriakos Mitotakisaveva dichiarato di aver accolto con piacere la nomina di Sakellaropoulou, dato che questa, secondo il primo ministro di Atene, rappresenta una “finestra verso il futuro”. 

Sakellaropoulou, in realtà, era stata fortemente voluta proprio dal premier di Atene, il quale, aveva evidenziato CNN, ha probabilmente voluto fornire una risposta alle critiche in merito alla composizione del proprio governo, dove solo una donna è ministro. 

Ekaterini Sakellaropoulou, 63enne esperta in diritto costituzionale e ambientale e diritti umani, è stata anche, nel 2018, la prima donna a guidare il Consiglio di Stato, ovvero il più alto tribunale amministrativo della Grecia. Nel Paese, il presidente è il Capo di Stato, nonché Comandante delle Forze Armate. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale 

Jasmine Ceremigna 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.