Coronavirus: la moglie del premier canadese positiva

Pubblicato il 13 marzo 2020 alle 12:24 in USA e Canada

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Sophie Grégoire Trudeau, moglie del primo ministro canadese, Justin Trudeau, è positiva al coronavirus, secondo quanto ha dichiarato l’ufficio del premier in una nota, la sera del 12 marzo. 

“Si sente bene, sta prendendo tutte le precauzioni raccomandate e i suoi sintomi rimangono lievi”, afferma la dichiarazione. All’inizio della giornata del 12 marzo, Trudeau ha annunciato che lui, la signora Grégoire Trudeau e i loro 3 figli si erano volontariamente isolati nella residenza del primo ministro, a Ottawa, mentre attendevano il risultato del test. Trudeau continua a svolgere la maggior parte delle sue funzioni ufficiali, sebbene le sue riunioni siano diventate teleconferenze. Durante la giornata del 12 marzo ha parlato con diversi leader mondiali, tra cui il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Su consiglio dei medici, Trudeau continuerà a lavorare da casa per i prossimi 14 giorni, afferma la dichiarazione, anche se non mostra sintomi e i medici non lo stanno testando per il virus. Il governo ha anche comunicato che la signora Grégoire Trudeau si è sentita male dopo essere tornata da un viaggio in Gran Bretagna. I medici hanno deciso di farle il tampone per il coronavirus l’11 marzo, dopo che ha sviluppato una lieve febbre, che ora è passata.  Trudeau terrà un discorso ai canadesi sulla pandemia di coronavirus, il 13 marzo, dopo una teleconferenza con i leader provinciali del Paese. 

La notizia arriva lo stesso giorno in cui è stato rivelato che un funzionario brasiliano, che aveva incontrato il presidente degli Stati Uniti e il vicepresidente, Mike Pence, è risultato positivo  al coronavirus. Anche il presidente brasiliano è stato sottoposto a test. Il 12 marzo, il Washington Post ha riferito che l’incontro tra Trump e questa persona aveva avuto luogo sabato 7 marzo a Mar-a-Lago, una villa situata a Palm Beach, in Florida, che è anche la residenza invernale del presidente statunitense. Da parte sua, il presidente degli USA ha affermato di “non essere preoccupato”. Il funzionario brasiliano in questione si chiama Fábio Wajngarten ed è il capo delle comunicazioni del presidente Jair Bolsonaro. Si trovava a Mar-a-Lago come parte di una delegazione del governo brasiliano e, insieme ai membri del gruppo, ha cenato con il presidente Trump. 

In una dichiarazione, l’ufficio di Bolsonaro ha comunicato di “star adottando tutte le misure preventive necessarie per preservare la salute del presidente e della delegazione che lo ha accompagnato nel recente viaggio ufficiale negli Stati Uniti” e ha informato i funzionari degli Stati Uniti, in modo che anche questi potessero attuare “misure cautelative appropriate”. Le autorità brasiliane hanno poi aggiunto che Wajngarten è risultato positivo a 2 test separati, a cui è stato sottoposto dopo essere tornato a casa e aver manifestato sintomi influenzali. Anche Bolsonaro è stato testato e i risultati sono attesi per il 13 marzo. Da parte sua, il presidente degli USA ha dichiarato che sta bene e non effettuerà il test.  

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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