Putin: No a terzo mandato

Pubblicato il 12 marzo 2020 alle 6:24 in Russia

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Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che è inappropriato cambiare la Costituzione della Federazione russa nella sua totalità, perché non è ancora esaurito il suo potenziale e che sono sufficienti gli emendamenti cui si sta lavorando dentro e fuori la Duma. 

Il leader del Cremlino ha affermato che sebbene formalmente sia possibile eliminare le restrizioni al numero dei mandati presidenziali, non è né opportuno né conveniente. Data la stabilità e la maturità del sistema federale russo, “occorre l’intercambiabilità del potere” – ha spiegato Putin.

“In un momento in cui il Paese ha ancora molti problemi, ma quando le sfere politica, economica e sociale hanno raggiunto stabilità interna e maturità, quando lo Stato diventa ovviamente più forte e difficile da essere vulnerabile dall’esterno, allora la possibilità di un cambio di potere diventa fondamentale. È necessario per la dinamica dello sviluppo del Paese” – ha detto Putin durante un discorso alla Duma, in cui ha sottolineato che la società “sul lungo termine” dovrebbe avere le garanzie per un regolare cambiamento al potere. “Dobbiamo pensare alle generazioni future” – ha aggiunto.

Il presidente russo ha rilevato che la proposta di eliminare il limite dei due mandati affinché qualsiasi persona in futuro possa partecipare alle elezioni è in linea di principio possibile. “Naturalmente in elezioni aperte e competitive, e naturalmente, solo se i cittadini appoggiassero le proposte di questi emendamenti e diranno Sì in occasione del referendum il prossimo 22 aprile. In linea di principio, questa opzione sarebbe possibile. Ma a una condizione, vale a dire, se la Corte Costituzionale della Federazione russa stabilisce che tale modifica non contraddice i principi e le disposizioni di base della legge fondamentale” – ha detto Putin.

“Pertanto, ripeto, se l’Assemblea federale adotta la legge sugli emendamenti alla Costituzione nella forma di cui sto parlando, deve essere inviata alla Corte costituzionale della Federazione russa per le conclusioni” – ha concluso, osservando che formalmente oggi sarebbe possibile abolire i vincoli ai mandati, soprattutto perché in molti Paesi questa pratica esiste.

“Nel complesso cambiare la stessa Costituzione, che è ancora lontana dall’aver esaurito il suo potenziale, e che anzi, come ho detto ripetutamente, ha dimostrato la sua efficacia, lo ritengo inappropriato anche per risolvere la questione del potere presidenziale” – ha detto Putin, parlando alla Duma. “Sono convinto che il futuro l’autorità presidenziale in Russia non sarà così personificata. L’autorità presidenziale non deve essere legata ad una sola persona” – ha dichiarato durante il suo discorso alla camera bassa del Parlamento russo.

“Questi emendamenti sono attesi da tempo. Sono necessari e, ne sono convinto, saranno utili per il Paese, per la società e per i nostri cittadini, perché mirano a rafforzare la nostra sovranità, le nostre tradizioni e i nostri valori. Tutto questo costituisce le fondamenta della nostra vita. Per l’obiettivo di espandere e specificare le garanzie sociali dei nostri cittadini, il che significa rivelare in modo più completo il carattere sociale del nostro Stato” –  ha detto Putin, affermando che nel resto del suo mandato sarà guidato esclusivamente dalla volontà popolare e dagli interessi della Russia.

Parlando del calo dei prezzi del petrolio e dello scontro con l’Arabia Saudita, mai citata, in materia, Putin ha detto: “I prezzi del petrolio oscillano e sobbalzano, con loro il tasso di cambio della moneta nazionale e le borse, ma la Russia passerà tutto questo dignitosamente, l’economia si rafforzerà”.

In precedenza, il deputato del partito “Russia Unita”, la ex-cosmonauta Valentina Tereshkova, ha proposto di “resettare” il conteggio dei mandati presidenziali dopo l’adozione di emendamenti alla Costituzione. La Duma di Stato ha votato a favore della proposta.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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