Somalia: attacco aereo USA contro Al-Shabaab

Pubblicato il 11 marzo 2020 alle 18:03 in Africa Somalia

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Gli Stati Uniti hanno condotto un attacco aereo contro i militanti di al-Shabaab, in Somalia, martedì 10 marzo, uccidendo 5 membri dellorganizzazione. È quanto riferito dal comando statunitense in Africa (AFRICOM) con una nota. Nella dichiarazione, viene specificato che nessun civile è stato ferito a seguito dellattacco, ma alcuni social media hanno parlato di vittime civili causate dal raid americano. Il governo federale somalo, dal canto suo, ha precisato che loffensiva si è svolta a Janaale, una località a circa 70 km a Sud-Ovest della capitale, Mogadiscio, nella regione del Basso Shabelle, famosa roccaforte di al-Shabaab.

“Come per qualsiasi accusa relativa alle vittime civili, AFRICOM esaminerà tutte le informazioni in suo possesso sull’incidente, comprese le notizie pertinenti fornite da parti terze, e intraprenderà le dovute azioni in base all’esito di questa valutazione”, si legge nel comunicato del comando americano.

Gli attacchi aerei statunitensi contro al-Shabaab sono aumentati a dismisura dopo che il presidente americano Donald Trump, nel 2017, ha dichiarato la parte meridionale della Somalia “unarea di ostilità attiva”. In tutte le operazioni condotte contro i terroristi somali, che sono più di 150, AFRICOM ha ammesso solo una volta di aver provocato accidentalmente vittime civili, un dato che appare in contrasto con diversi rapporti locali e con le dichiarazioni di varie organizzazioni internazionali non governative. Il comando sta attualmente preparando l’adozione di una politica sulle vittime civili a livello di Dipartimento della Difesa, il cui rilascio è previsto entro la fine dell’anno.

Gli Stati Uniti hanno dichiarato di aver condotto attacchi aerei anche lunedì 9 e sabato 7 marzo, uccidendo in ciascuna operazione almeno 4 militanti di al-Shabaab.

LAFRICOM supporta le truppe dell’esercito nazionale somalo anche nelle operazioni di terra. Il Pentagono ha riferito, il mese scorso, che le forze somale non erano ancora in grado di preservare i loro avamposti nelle aree rurali fuori dalla capitale senza un supporto militare internazionale. Martedì, il comandante generale dellAFRICOM, Stephen Townsend, ha riferito al Congresso che al-Shabaab, il più grande gruppo militante affiliato ad al-Qaeda, rappresenta una grave minaccia per la stabilità dei governi dell’Africa orientale. Townsend, in precedenza, aveva altresì affermato che le partnership militari statunitensi con i governi africani possono servire anche a contrastare la crescente influenza politica ed economica di Russia e Cina in Africa.

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un gruppo jihadista fondato nel 2006 e affiliato ad al-Qaeda. L’obiettivo della sua rivolta è quello di rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’Onu, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica. In seguito al ritiro del 1994, le truppe americane sono tornate a operare in Somalia nel gennaio 2007. Il Country Report on Terrorism 2018 del governo degli Stati Uniti, come quello del 2017, ha inserito la Somalia tra i rifugi sicuri per il terrorismo in Africa, insieme alla regione del Lago Ciad e alla zona trans-sahariana. Il report riferisce che i terroristi somali utilizzano diverse aree del Paese per architettare e condurre attentati a causa dell’incapacità delle forze di sicurezza locali di attuare riforme e di adottare una legislazione utile ad innalzare la difesa della Somalia. Nel febbraio del 2017, il presidente Mohamed Abdullahi Mohamed, ha dichiarato lo Stato di guerra contro il gruppo terroristico.

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Chiara Gentili

di Redazione

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