Messico e Colombia si alleano contro il narcotraffico

Pubblicato il 11 marzo 2020 alle 13:08 in Colombia Messico

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente messicano, Andrés Manuel López Obrador, ha ricevuto martedì 10 marzo a Città del Messico il suo omologo colombiano, Ivan Duque, per una riunione incentrata sulla cooperazione in materia di sicurezza e migrazione, secondo fonti di entrambi i governi. Nonostante la distanza ideologica e i progetti spesso divergenti in politica estera e interna Colombia e Messico hanno la necessità di combattere assieme il narcotraffico.

I due capi di stato, che erano accompagnati dai loro ministri degli Esteri, della Difesa e del Commercio, hanno discusso di come stabilire assieme strategie per migliorare il coordinamento tra la Colombia, il paese che produce più foglie di coca nel mondo – quasi 170.000 ettari, secondo l’ultimo bilancio annuale delle Nazioni Unite – e il Messico, il paese maggiormente afflitto dal quadro di violenza generalizzata legato al traffico di droga.

“Storicamente la Colombia e il Messico hanno avuto un rapporto molto stretto di cooperazione in materia di sicurezza. Oggi abbiamo lavorato su campagne multinazionali e questo ci ha permesso di affrontare fenomeni come il microtraffico, il traffico di stupefacenti e il riciclaggio di denaro e, naturalmente, il nostro desiderio è di continuare a lavorare mano nella mano” – ha affermato Duque. I due presidenti hanno affrontato questioni legate alla prevenzione e hanno studiato un meccanismo per combattere i cartelli attraverso l’intelligence finanziaria. “Credo che il governo messicano abbia la sensazione di rafforzare tutto ciò che è la sensazione di sicurezza nazionale, integrando le forze e lavorando con maggiore intelligenza, nella stessa linea che abbiamo applicato nel nostro paese” – ha aggiunto il presidente colombiano.

Negli ultimi anni, le autorità di entrambi i paesi hanno registrato una crescita esponenziale in presenza di cartelli messicani in Colombia, in particolare sulla costa del Pacifico, dove lo Stato non è ancora riuscito a controllare il territorio dopo la smobilitazione delle FARC a seguito degli accordi di pace dell’Avana del novembre 2016. Entrambi i leader intendono anche mettere da parte le differenze ideologiche per trasmettere un senso di unità, obiettivo cui contribuisce il buon rapporto che Duque intrattiene con Alfonso Romo, capo dell’Ufficio della Presidenza di López Obrador, che ha sempre riconosciuto il lavoro dell’ex presidente Álvaro Uribe, referente politico dell’attuale leader colombiano.

Il presidente della Colombia è arrivato in Messico da New York, dove lunedì 9 marzo ha tenuto un incontro con il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, per cercare di ridurre la tensione dopo la pubblicazione di due controversi rapporti che avvisano del deterioramento della situazione Diritti umani nel Paese. Il presidente colombiano ha cercato di convincere le Nazioni Unite della gravità dei principali problemi del suo paese: il narcotraffico e la massiccia immigrazione venezuelana.

Il Venezuela è forse la questione più spinosa dell’incontro tra Duque e López Obrador. Non è stato comunicato alla stampa, ma, secondo quanto trapelato, i due leader hanno discusso della crisi venezuelana. Il Messico mantiene una posizione molto diversa da quella colombiana, nella misura in cui opta per un dialogo e non riconosce Juan Guaidó come presidente ad interim, mentre per Duque non vi è alcun dubbio: Maduro deve lasciare il potere quanto prima. Inoltre, l’elezione del nuovo Segretario generale dell’Organizzazione degli Stati americani (OEA) è stato uno dei temi affrontati. Mentre la Colombia opta per la rielezione di Luis Almagro, il Messico è favorevole a un cambiamento e vuole che la PEA sia guidato dall’ex ministro degli Esteri dell’Ecuador María Fernanda Espinosa. 

Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.