Egitto, Algeria e Marocco sono i primi tre importatori di armi in Africa

Pubblicato il 11 marzo 2020 alle 13:16 in Algeria Egitto Marocco

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È uscito il rapporto sui trend del 2019 nei trasferimenti internazionali di armi, redatto dall’Istituto di ricerca sulla pace internazionale di Stoccolma (SIPRI). Nel report, Egitto, Algeria e Marocco sono classificati come i 3 maggiori importatori di armi di grandi dimensioni nel continente africano. L’Egitto è il primo in Africa e il terzo a livello globale con una quota del 5,8% delle importazioni mondiali. L’Algeria risulta invece seconda in Africa e sesta a livello globale, con una quota del 4,2% delle importazioni mondiali, mentre il Marocco, benché terzo in Africa, rappresenta solo lo 0,8% a livello globale, posizionandosi al 31° posto nel mondo.

Il rapporto considera le importazioni di armi di grandi dimensioni in 160 Paesi del mondo tra il 2015 e il 2019. I quattro principali importatori del periodo sono Arabia Saudita, India, Egitto e Australia.

In Africa, le importazioni di armi sono diminuite del 16% tra il periodo 2010-14 e quello 2015-19. Algeria, Libia, Marocco e Tunisia rappresentano il 74% di tutte le importazioni africane di armi dal 2015 al 2019. Algeri, in particolare, ha aumentato le sue importazioni del 71% dal periodo 2010-2014. SIPRI rivela che tale aumento va inserito allinterno di “un contesto caratterizzato da tensioni di lunga data tra Algeria e Marocco e da preoccupazioni sia interne sia regionali, dovute ai conflitti nei Paesi vicini, tra cui Mali e Libia”.

La Russia rimane il maggiore esportatore di armi in Algeria, rappresentando per il 67% le importazioni totali di armi del Paese nordafricano. La Cina e la Germania rappresentano, rispettivamente, il 13% e l’11% delle importazioni di armi algerine.

Il Marocco, da parte sua, ha diminuito le importazioni di armi del 62% tra il 2010-14 e il 2015-19. Gli Stati Uniti rimangono il principale partner marocchino nel commercio di armi. Nel periodo 2015-2019, gli americani hanno fornito il 91% di tutte le importazioni di armi marocchine. È un aumento significativo rispetto ai numeri del rapporto precedente, relativo al periodo 2014-2018. In quellarco di tempo, Rabat ha ricevuto solo il 62% delle sue armi dagli Stati Uniti. La Francia figura come secondo principale fornitore di armi del Marocco, coprendo l’8,9% delle importazioni marocchine di armi, in netto calo rispetto alla quota del 36% coperta dalla Francia tra il 2014 e il 2018. Lobiettivo principale delle importazioni marocchine di armi è quello di modernizzare laeronautica militare del Paese. Il Marocco predilige gli aerei militari americani e si è assicurato diversi accordi con gli Stati Uniti nel 2019. I più importanti includono l’acquisto di 36 elicotteri d’attacco Apache AH-64E e attrezzature correlate per un valore di 4,25 miliardi di dollari e la fornitura di 25 aerei F-16 e attrezzature associate per un valore di 3,8 miliardi di dollari. Nel 2019, gli affari del Marocco con gli Stati Uniti in materia di armi sono ammontati a 10,3 miliardi di dollari.

Il Marocco è ampiamente conosciuto come il più forte alleato degli Stati Uniti nel Nord Africae uno dei suoi partner più affidabili nella lotta al terrorismo. Dopo aver incontrato alcuni alti funzionari marocchini, nell’agosto 2019, il comandante dell’AFRICOM, la missione americana attiva sul continente africano, Stephen T. Townsend, ha dichiarato: “Le forze armate statunitensi e quelle marocchine possono rafforzare la capacità di lavorare insieme per fornire la sicurezza e un futuro più prospero alla regione”.

Dati recenti provenienti dal Forum sul commercio delle armi del programma di vendite militari straniere degli Stati Uniti mostrano che il Marocco ha superato l’Arabia Saudita nell’acquisizione di armi americane per quanto riguarda la regione del Medio Oriente e del Nord Africa.

Rabat e Washington intrattengono relazioni amichevoli dal 1905. Dal 1956, anno in cui gli USA riconobbero l’indipendenza del Paese Nord-africano dalla Francia, Marocco e Stati Uniti hanno collaborato soprattutto nella lotta al terrorismo. In particolare, il governo americano assiste quello marocchino nel promuovere la sicurezza del Paese, prevenire atti di terrorismo e contrastare la diffusione dell’estremismo violento. Grazie a tale assistenza, il Marocco è riuscito ad adottare una strategia molto complessa, che prevede misure di controllo, cooperazione regionale e interregionale, e politiche anti-radicalizzazione.

Il quadro di riferimento è il Programma EDA, Excess Defence Articles, gestito dall’Agenzia statunitense per la Difesa e la Sicurezza. Tale piano prevede di trasferire gratuitamente l’equipaggiamento americano inutilizzato ai governi stranieri e alle organizzazioni internazionali per favorire l’ammodernamento militare delle forze alleate. Il Marocco è uno dei maggiori beneficiari di tale programma, accanto ad altri Paesi arabi, come Israele ed Egitto, e alcuni Paesi europei.

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Chiara Gentili

di Redazione

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