USA e Turchia discutono della fornitura di sistemi di difesa

Pubblicato il 10 marzo 2020 alle 20:47 in Turchia USA e Canada

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Gli Stati Uniti si sono offerti di vendere alla Turchia il proprio sistema di difesa missilistica Patriot, se Ankara promette di non utilizzare quello russo, l’S-400, secondo quanto riferito dal presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, in quello che ha definito un significativo ammorbidimento della posizione di Washington.

Due funzionari turchi hanno comunicato all’agenzia di stampa Reuters, il 10 marzo, che la Turchia stava valutando l’offerta degli Stati Uniti, ma hanno aggiunto che Ankara non aveva modificato i suoi piani riguardo agli S-400 russi, che avrebbe iniziato ad attivare nel mese di aprile 2020. Tuttavia, Washington è stata chiara, la Turchia non può utilizzare sia gli S-400 che i Patriot.  Parlando con i giornalisti sul suo volo di ritorno da Bruxelles, il 10 marzo, Erdogan ha riferito che Ankara era pronta ad acquistare i sistemi di difesa missilistica anche dagli Stati Uniti. “Abbiamo fatto questa offerta agli Stati Uniti: se avete intenzione di venderci i Patriot, allora fatelo”, ha dichiarato. “Hanno ammorbidito in modo significativo la loro posizione su questo problema dell’S-400”, ha poi aggiunto.

Gli USA hanno chiesto più volte alla Turchia di annullare l’acquisto del sistema missilistico S-400 russo e di comprare, invece, il Patriot, di produzione statunitense. L’utilizzo di tecnologia bellica russa, secondo Washington, rischia di fornire informazioni vitali a Mosca sul funzionamento degli aerei caccia della NATO. L’acquisto degli S-400 ha provocato molte tensioni tra gli USA e la Turchia nel 2019. L’accordo firmato da Mosca e Ankara, per un valore di 2,5 miliardi di dollari, per la consegna dei sistemi antiaereo risale al 2017, ma le consegne sono iniziate il 12 luglio 2019. Di conseguenza, Washington ha escluso la Turchia dal programma di produzione dei caccia F-35 e ha minacciato ulteriori sanzioni per l’acquisto dei sistemi missilistici antiaerei russi. 

Gli Stati Uniti, così come gli altri Paesi della NATO, temono che se Ankara avrà a disposizione sia gli S-400 che i caccia americani di quinta generazione F-35, i radar delle unità di contraerea russe impareranno a calcolare e tracciare gli aerei statunitensi. Per questa ragione Washington aveva minacciato di cancellare il processo di vendita dei caccia americani dando un ultimatum ad Ankara: “o gli S-400 o gli F-35”. In tale contesto, La decisione di Ankara di acquistare i sistemi di difesa aerea dalla Russia potrebbe anche minare un possibile supporto statunitense alle sue operazioni militari turche a Idlib, in Siria. A riferirlo è il rappresentante speciale degli Stati Uniti per la Libia, James Jeffrey, il 6 marzo.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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