Erdogan chiede maggiore supporto all’Europa e alla NATO

Pubblicato il 10 marzo 2020 alle 7:35 in Europa Turchia

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Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, il 9 marzo, ha tenuto colloqui con i rappresentanti dell’Unione Europea e della NATO, a Bruxelles, sulla crisi dei migranti e sul supporto degli alleati nel conflitto in Siria. 

Erdogan ha chiesto un maggiore sostegno europeo in entrambe le questioni, durante gli incontri a Bruxelles del 9 marzo. L’Europa, da parte sua, ha affermato che prima Ankara deve smettere di incoraggiare i migranti ad attraversare il confine verso la Grecia. “La crisi derivante dalla Siria, con i suoi aspetti di sicurezza e umanitari, sta minacciando la nostra regione e persino tutta l’Europa”, ha dichiarato Erdogan dopo gli incontri. “Nessun Paese europeo ha il lusso di rimanere indifferente”, ha aggiunto. “Ci aspettiamo un sostegno concreto da tutti i nostri alleati nella lotta che la Turchia sta svolgendo da sola”, ha poi riferito Erdogan.

Da parte sua, l’Europa ha condannato l’impegno della Turchia in Siria in occasione di alcune operazioni militari, ma ha urgenza di risolvere la crisi dei migranti, ora che 35.000 persone si sono ammassate alle porte dell’Europa, ricevendo spesso un trattamento inumano da parte della polizia greca, per impedire l’accesso. “Gli eventi al confine tra Grecia e Turchia indicano chiaramente una pressione motivata politicamente sulla frontiera esterna dell’UE”, ha dichiarato il capo della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. “Trovare una soluzione a questa situazione richiederà di alleggerire la pressione esercitata al confine”, ha aggiunto la rappresentante Europea. 

Durante gli incontri con la NATO, invece, Erdogan ha invitato i membri dell’organizzazione a dimostrare la loro alleanza con la Turchia in questo momento critico. “La NATO è in un periodo critico in cui dovrebbe mostrare chiaramente la solidarietà dell’alleanza”, ha affermato il presidente turco ai giornalisti, durante una conferenza stampa a fianco del segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg. I nostri alleati dovrebbero collaborare con la Turchia senza discriminazioni e senza precondizioni politiche, ha aggiunto. Erdogan ha poi sottolineato che Ankara ha combattuto contro la minaccia dell’ISIS in Siria per quasi un decennio ed è l’unico stato membro della NATO a continuare a perdere i propri soldati in tale conflitto. 

La NATO non ha fatto passi indietro rispetto al suo supporto ad Ankara e l’incontro di Erdogan e il segretario generale dell’organizzazione è durato circa un’ora. “Nessun altro alleato ha subito più attacchi terroristici della Turchia. Nessun altro alleato ospita più rifugiati della Turchia”, ha dichiarato, da parte sua, Stoltenberg. L’uomo ha anche definito la Turchia un “importante” parte dell’alleanza che ha “contribuito alla nostra sicurezza condivisa in molti modi”. “Siamo pronti a continuare a sostenere la Turchia ed esplorare è possibile fare in più in futuro”, ha ribadito Stoltenberg. “Il regime di Assad e la Russia hanno causato indicibili sofferenze civili”, ha poi aggiunto, sottolineando la speranza che il cessate il fuoco a Idlib, raggiunto il 6 marzo, si trasformi in una pace permanente. Il segretario generale della NATO ha poi definito la migrazione “una sfida comune” e ha auspicato un maggior dialogo tra Turchia e UE per trovare una soluzione a lungo termine per la crisi.

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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