Coronavirus: l’Arabia Saudita impone il blocco sulla regione sciita di Al-Qatif

Pubblicato il 9 marzo 2020 alle 12:32 in Arabia Saudita Medio Oriente

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L’Arabia Saudita ha imposto un blocco temporaneo nella regione orientale di Al-Qatif, sede di una vasta popolazione musulmana sciita e importante zona per la produzione di petrolio, al fine di prevenire la diffusione del contagio da coronavirus. La mossa rischia di suscitare risentimento in quella parte del Paese, che è già stata oggetto di tensione tra il governo saudita, dominato dai sunniti, e la minoranza sciita, che si sente discriminata ed emarginata. Tali accuse, tuttavia, sono sistematicamente negate dal governo di Riad.

Il Ministero dell’Interno dell’Arabia Saudita ha riferito, domenica 8 marzo, che tutti gli individui risultati positivi al test provengono da Al-Qatif. Il bilancio totale dei contagiati risulta, al momento, di 15 persone. Le autorità hanno affermato che tutti i pazienti sono stati in Iran o hanno interagito con persone che hanno visitato di recente la Repubblica islamica, sede di importanti siti sacri sciiti.

Le restrizioni sul al-Qatif rischiano anche di aumentare le tensioni tra l’Arabia Saudita e l’Iran dopo che, la scorsa settimana, Riad aveva denunciato Teheran per aver concesso l’ingresso ai cittadini sauditi durante l’epidemia di coronavirus. L’Arabia Saudita, pertanto, ha deciso di vietare tutti i viaggi in Iran e ha dichiarato che saranno intraprese azioni legali contro qualsiasi cittadino saudita che vi si reca. In più, lunedì 9 marzo, le autorità hanno ordinato la sospensione di tutte le attività coraniche ed educative nelle moschee.

Per quanto riguarda Al-Qatif, il governo di Riad ha specificato di aver bloccato temporaneamente qualsiasi movimento in entrata e in uscita. Le forniture commerciali alla regione, tuttavia, continuano senza alcuna interruzione, ha specificato il Ministero dell’Interno. “Il lavoro presso tutte le istituzioni pubbliche e private è sospeso come misura precauzionale per prevenire la diffusione della malattia, ad eccezione delle strutture vitali che forniscono servizi di sicurezza e beni primari necessari”, si legge nella nota ministeriale. Secondo quanto riferito da fonti del settore energetico all’agenzia di stampa Reuters, il blocco non dovrebbe avere alcun effetto sulla produzione petrolifera del Regno. Sabato 7 marzo, il governo saudita ha limitato i passaggi via terra con gli Emirati Arabi Uniti, il Kuwait e il Bahrain ai soli camion commerciali e gli arrivi di passeggeri saranno limitati a soli tre aeroporti.

Per quanto riguarda la situazione negli altri Stati del Golfo, l’Oman è salito a un bilancio totale di 16 contagiati, con 2 guariti; gli Emirati Arabi Uniti sono arrivati a registrare circa 45 casi, di cui 7 guariti; il Qatar ne ha confermati 18; il Bahrain 95, con 14 pazienti guariti e il Kuwait 64 con solo una persona guarita.

Domenica 8 marzo, i mercati azionari del Medio Oriente sono fortemente crollati a causa della diminuzione della domanda di greggio e dell’incapacità dell’OPEC di concordare un taglio alla produzione. L’Iran, che è emerso come epicentro dell’epidemia nella regione mediorientale, è arrivato a contare attualmente 7.161 casi confermati, uno dei record più alti al mondo dopo la Cina.

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Chiara Gentili

di Redazione

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