Qatar: avviata esercitazione militare “Impregnable Guard 2020”

Pubblicato il 8 marzo 2020 alle 6:34 in Medio Oriente Qatar

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A partire da domenica 8 marzo, il Qatar ospiterà un’esercitazione militare nota con il nome di “Impregnable Guard 2020”, volta a rafforzare la cooperazione nel settore della sicurezza tra gli Stati partecipanti. L’evento è organizzato dalle forze speciali di Doha, con la collaborazione del Ministero dell’Interno. L’esercitazione includerà le delegazioni militari di diversi Paesi, tra cui Marocco, Giordania, Turchia, Pakistan, Oman, Stati Uniti, Francia e Ruanda. Anche una rappresentanza dell’Alleanza Atlantico (NATO) parteciperà all’evento.

L’esercitazione militare andrà avanti fino al 27 marzo e si svolgerà prima presso lo stadio di Al Janoub e poi in prossimità dell’Aeroporto Internazionale di Hamad e delle stazioni ferroviarie. Tale coordinamento militare rientra nel quadro del rafforzamento dei rapporti in tema di sicurezza tra i Paesi partecipanti, nonché in quello dello sviluppo delle capacità delle loro forze armate. L’esercitazione è organizzata periodicamente tra le forze speciali congiunte e le varie agenzie di sicurezza dei Paesi amici e consiste in attività di addestramento che contribuiscono a preparare le truppe a rispondere a qualsiasi minaccia alla sicurezza transfrontaliera.

Il Qatar rappresenta un partner strategico soprattutto per gli USA ed è ritenuto uno Stato affidabile dello scenario mediorientale. Tuttavia, il Paese ha vissuto, dal 5 giugno 2017, un blocco imposto da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrain ed Egitto, cha ha dato vita alla cosiddetta “crisi del Golfo”. Washington, inizialmente, si era schierata al fianco dei nemici di Doha, accusando esplicitamente il Qatar di avere un’ideologia estremista e di finanziare il terrorismo. Successivamente sono state avviate esercitazioni militari fino a firmare, l’11 luglio 2017, un memorandum d’intesa che ha posto le basi per la cooperazione fra Washington e Doha in materia di lotta contro il terrorismo.

Il 9 luglio scorso, inoltre, Washington e Doha hanno firmato alcuni accordi bilaterali. Tra questi, un accordo tra il governo del Qatar e Raytheon, ovvero un’importante azienda statunitense operante nel settore della difesa. In particolare, Doha si è impegnata ad acquistare dalla controparte americana aerei, motori ed altri dispositivi di difesa, tra cui il sistema di difesa aerea ad ampio raggio NASAMS, oltre a sistemi missilistici di tipo Patriot.

Non da ultimo, il Qatar ospita la base aerea di al-Udeid, la più grande base statunitense in Medio Oriente, con oltre 13.000 soldati e decine di cacciabombardieri, situata a 30 km a Sud-Ovest di Doha. A questa si aggiunge il quartier generale del comando centrale statunitense, da cui Washington monitora le operazioni militari in diversi Paesi, tra cui Siria, Yemen, Iraq e Afghanistan.

Il Qatar è vicino agli Stati Uniti ma ha anche forti legami con l’Iran, con cui condivide il più grande giacimento di gas al mondo. Il 5 giugno 2019, a due anni esatti dall’inizio della crisi del Golfo, al-Thani e Rouhani avevano nuovamente evidenziato l’importanza del dialogo e la volontà di collaborare. 

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Chiara Gentili

di Redazione

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