Putin: accordo con Erdogan è “soluzione accettabile”

Pubblicato il 6 marzo 2020 alle 7:35 in Russia Turchia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Putin ha accolto Erdogan ringraziandolo per essere andato a Mosca a risolvere le differenze che oppongono i due paesi sullo scacchiere siriano. “Grazie per aver accettato di venire da noi – ha dichiarato Putin secondo quanto riporta il sito del Cremlino – Come sempre, abbiamo qualcosa di cui parlare. E ora la situazione nella ben nota zona di de-escalation, a Idlib, in Siria, è diventata così aggravata che richiede, ovviamente, una nostra conversazione personale diretta”.

“All’inizio del nostro incontro, desidero esprimere ancora una volta le mie sincere condoglianze per la morte dei vostri soldati in Siria. Uccidere le persone è sempre una grande tragedia – ha esordito Putin – Sfortunatamente, come le ho già detto in una conversazione telefonica, nessuno, nemmeno l’esercito siriano, sapeva della posizione delle truppe turche. Durante questo periodo, purtroppo, soffrirono anche le truppe siriane: l’esercito siriano ha subito gravi perdite”.

“Pertanto – ha continuato Putin – ovviamente, dobbiamo parlare con Lei di tutto, dell’intera situazione che si è sviluppata oggi, in modo che non si verifichi nulla del genere: che non si ripete, e che non distrugga le relazioni russo-turche a cui tengo molto e a cui anche Lei lavora molto attentamente che io apprezzi moltissimo”.

“Vorrei ringraziare tutti i colleghi turchi per il lavoro duro, difficile, ma costruttivo, che si è concluso, secondo me, con un risultato positivo” – ha affermato poi Putin dopo il vertice.

Il presidente russo ha affermato che la Russia non è sempre d’accordo con la Turchia sulla situazione in Siria, ma ha sottolineato che i due Paesi riescono sempre a trovare i punti di contatto nei momenti critici. “Ci siamo riusciti anche questa volta” – ha detto Putin.

Vladimir Putin ha sottolineato che dall’inizio del 2020 gruppi armati che operano nel nord della Siria hanno notevolmente aumentato le loro attività. “Hanno aperto sistematicamente il fuoco contro le posizioni delle forze governative siriane e contro i centri abitati” – ha spiegato Putin, sottolineando che in questo modo i miliziani sono riusciti a riavviare gli scontri.

Il leader del Cremlino ha dichiarato inoltre che nel 2020 sono stati registrati 15 attacchi contro la base aerea russa di Khmeimim.

Putin ha concluso esprimendo fiducia sul fatto che gli accordi raggiunti oggi possano costituire la base per risolvere la situazione a Idlib. “È una soluzione accettabile” – ha affermato il capo dello Stato russo, in riferimento all’accordo che prevede tre punti: 1. Il cessate il fuoco sull’attuale linea di contatto dalla mezzanotte del 6 marzo; 2. Russia e Turchia creano un corridoio di sicurezza largo sei chilometri a nord e sud dell’autostrada M4; 3. Russia e Turchia a partire dal 15 marzo iniziano il pattugliamento congiunto lungo l’autostrada M4.

Il vertice al Cremlino tra il presidente russo Vladimir Putin ed il presidente turco Recep Tayyip Erdogan al Cremlino ha avuto inizio alle 14.06 ora di Mosca ed è durato più di sei ore.

Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.