Gli S-400 russi potrebbero ostacolare supporto USA a Turchia a Idlib

Pubblicato il 6 marzo 2020 alle 6:13 in Russia Siria

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Gli Stati Uniti continuano ad essere preoccupati sull’acquisto dei sistemi di difesa russi S-400 da parte della Turchia.

La decisione di Ankara di acquistare i sistemi di difesa aerea S-400 dalla Russia continua a destare grande preoccupazione a Washington mentre l’amministrazione americana valuta le modalità tramite le quali prestare aiuto alla Turchia nella sua operazione militare a Idlib, in Siria.

A riferirlo è il rappresentante speciale degli Stati Uniti per la Libia, James Jeffrey, citato dall’agenzia di stampa Reuters.

Allo stesso tempo, Washington ha già offerto assistenza umanitaria e si è dichiarata disposta a condividere informazioni con Ankara e a rifornire le sue truppe di munizioni, senza chiarire se la Turchia abbia già accettato o meno tale proposta.

Jeffrey ha inoltre spiegato che gli Statu Uniti hanno iniziato a fare pressioni sugli alleati in Europa, al fine di accrescere il numero dei Paesi che supportano le operazioni turche in Siria.

Una situazione diametralmente opposta a quella verificatasi nello scorso ottobre, quando durante l’operazione Fonte di Pace molti avevano messo in atto embarghi militari nei confronti della Turchia per l’aggressione di Ankara nel nord-est della Siria.

L’acquisto degli S-400 ha provocato non poche tensioni negli ultimi mesi tra gli USA e la Turchia.

Risale a dicembre 2017 l’accordo firmato da Mosca e Ankara, per un valore di 2,5 miliardi di dollari, per la consegna dei sistemi antiaereo. Le consegne sono iniziate il 12 luglio.

In precedenza Washington aveva escluso la Turchia dal programma di produzione dei caccia F-35 e aveva minacciato ulteriori sanzioni per l’acquisto dei sistemi missilistici antiaerei russi.

Gli Stati Uniti, così come gli altri Paesi della NATO, temono che se Ankara avrà a disposizione sia gli S-400 che i caccia americani di quinta generazione F-35, i radar delle unità di contraerea russe impareranno a calcolare e tracciare gli aerei statunitensi. Per questa ragione Washington aveva minacciato di cancellare il processo di vendita dei caccia americani dando un ultimatum ad Ankara: “o gli S-400 o gli F-35”.

La Turchia insiste sul fatto che installerà gli S-400 in aree non frequentate dai caccia statunitensi sottolineando che non ha ancora messo in funzione il sistema.

Nel frattempo, ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha osservato il mese scorso che l’escalation delle tensioni nella provincia siriana di Idlib non influenzerà l’acquisto degli S-400.

Da parte sua, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha ribadito che Mosca ed Ankara intrattengono “ottime relazioni”, sebbene l’unanimità totale su tutte le questioni in un dialogo tra due paesi è impossibile. Mosca ha esortato Ankara a rispettare gli accordi esistenti su Idlib, una delle quattro zone declassate formalmente stabilite, e ha lamentato l’incapacità della Turchia di distinguere l’opposizione armata dai terroristi.

Oltre a Cina, Turchia, India e Arabia Saudita, recentemente anche l’Iran e l’Iraq hanno espresso interesse per l’acquisto dei nuovi armamenti.


Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.