Difesa: il vertice dei ministri UE visto dall’Italia

Pubblicato il 6 marzo 2020 alle 18:00 in Europa Italia

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Il ministro della Difesa dell’Italia, Lorenzo Guerini, ha partecipato, in Croazia, al vertice informale dei ministri della Difesa dell’Unione Europea, insieme all’Alto Rappresentante dell’UE, Josep Borrell, e al segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg.

Il vertice si è tenuto a Zagabria nelle giornate del 4 e del 5 marzo e ha visto la partecipazione dei 27 ministri della Difesa dell’UE insieme ad alte cariche europee, come il presidente del Comitato militare dell’Unione europea, il generale Claudio Graziano, il direttore dell’Agenzia della Difesa Europea, Olli Ruutu, il direttore generale del Consiglio dell’UE, Leonardo Schiavo, e del commissario UE al mercato interno, Thierry Breton. Oltre a Stoltenberg, inoltre, era presente anche il Comandante della missione ONU in Mali, il generale Dennis Gyllensporre.

Al centro dei colloqui nella due giorni di lavoro, secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa di Roma, vi sono stati gli obiettivi di Difesa e Sicurezza più rilevanti dal punto di vista strategico, i quali sono stati affrontati congiuntamente con la NATO.

Tra i temi trattati, ha rivestito particolare rilievo per l’Italia il focus sulla Libia e principalmente le discussioni sulla nuova missione navale, la Irene, la quale sostituirà Sophia e si concentrerà sull’implementazione dell’embargo delle armi in Libia.

L’invio di tale missione era stato approvato, all’unanimità, lo scorso 17 febbraio, in occasione del Consiglio dei ministri degli Esteri dell’UE, il quale aveva deciso la sostituzione dell’Operazione Sophia, mirata a contrastare il traffico di migranti, con una nuova missione tesa al monitoraggio dell’embargo sulle armi. A differenza della missione precedente, la quale riguardava la totalità delle coste libiche, la nuova riguarderà solo le acque ad Est della Libia, principale punto di arrivo dei carichi di armamenti. L’attività delle navi nelle acque ad Est della Libia, in particolare, secondo le dichiarazioni del ministro degli Esteri dell’Italia, Luigi Di Maio, preverrà anche la trasformazione della Missione UE in un richiamo per i migranti. In ogni caso, aveva specificato il ministro, è stata prevista l’interruzione delle attività navali nel caso in cui questo accada.

Nel corso del vertice informale del 4 e del 5 marzo, inoltre, è stato riconosciuto da parte dell’UE, nella persona di Borrell, il lavoro svolto dall’Italia con il comando dell’Operazione Sophia. In aggiunta, l’Alto Rappresentante aveva ringraziato Roma per essersi offerta ad assumere il comando della nascente Missione Irene.

A Zagabria, Guerini ha anche avuto modo di effettuare diversi vertici bilaterali a margine del vertice informale con i suoi omologhi.

Nello specifico, il 5 marzo il ministro della Difesa di Roma ha incontrato il suo omologo della Romania, Nicolae-Ionel Ciuca, con il quale ha discusso della possibilità di incrementare in futuro la cooperazione.

Nella stessa giornata, Guerini ha partecipato a una riunione quadrilaterale sulla sicurezza nel Mediterraneo orientale, la quale ha visto la presenza dei ministri della Difesa di Italia, Francia, Grecia e Cipro. Nel corso della riunione i quattro ministri hanno discusso del rispetto del diritto internazionale marittimo e della tutela della libertà di navigazione nella porzione orientale del Mediterraneo, teatro di tensioni con la Turchia in materia di diritti minerari.

Precedentemente, il 4 marzo, il ministro di Roma aveva incontrato il suo omologo croato, Damir Krstičević, con cui aveva firmato un Accordo bilaterale di cooperazione in materia di Difesa. L’intesa, ha rivelato il Ministero, tocca diversi ambiti, dal marittimo all’aeronautico.

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Jasmine Ceremigna

 

di Redazione

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