Coronavirus: superati i 100.000 contagi, colpiti anche Serbia e Slovacchia

Pubblicato il 6 marzo 2020 alle 18:47 in Europa Serbia

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Il numero globale di contagi accertati di Covid-19, meglio noto come coronavirus, ha superato i 100.000 nella giornata del 6 marzo. Nel frattempo, il virus è stato confermato anche in Serbia e Slovacchia.

È quanto emerso dalla rilevazione delle 18:33 del 6 marzo condotta dalla Johns Hopkins University, la quale ha reso noto che sono finora stati 101.490 in tutto il mondo i pazienti confermati di coronavirus, di cui 3.411 morti e 55.753 guariti. Tali dati fanno riferimento, tra le altre fonti, alle stime dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità, modificate più volte nell’arco della stessa giornata. 

In particolare, in Europa vi è il quarto Paese più colpito al mondo, l’Italia, con 4.636 casi accertati, di cui 197 deceduti e 523 guariti. A livello europeo, a seguire, 578 casi sono stati confermati in Germania, 577 in Francia, 360 in Spagna, 214 in Svizzera, 163 nel Regno Unito, 128 nei Paesi Bassi, 108 in Norvegia, 109 in Belgio, 101 in Svezia, 55 in Austria, 45 in Grecia, 43 in Islanda, 23 in Danimarca, 21 a San Marino, 18 in Repubblica Ceca, 15 in Finlandia, 13 in Irlanda, 11 in Croazia, 10 in Estonia, 9 in Portogallo, 9 in Romania, 7 in Slovenia, 6 in Bielorussia, 5 in Polonia, 4 in Russia, 2 in Bosnia ed Erzegovina, 2 in Lussemburgo, 2 in Ungheria, 1 in Macedonia del Nord, 1 in Lituania, 1 a Monaco, 1 ad Andorra, 1 in Ucraina, 1 in Liechtenstein, 1 in Lettonia, 1 a Città del Vaticano, 1 in Slovacchia e 1 in Serbia portando il totale europeo a 6.954, oltre 1.000 casi in più in 9 ore, in 39 Paesi del continente.

Nella sola giornata del 6 marzo, inoltre, tre nuovi Paesi europei hanno confermato di aver rilevato il virus all’interno del proprio territorio.

Il primo a darne conferma è stato Città del Vaticano, specificando però che si trattava di un caso diagnosticato la sera precedente.

Poco dopo, il New York Times ha rivelato che anche la Serbia ha registrato il suo primo caso di contagio da coronavirus. Si tratta di un uomo di 43 anni, di recente rientrato da Budapest. A dare l’annuncio era stato il ministro della Salute, Zlatibor Loncar.

Nel pomeriggio, un secondo Paese della regione balcanica, la Slovacchia, ha confermato di aver diagnosticato il coronavirus su un proprio cittadino. In questo caso è un uomo di 52 anni, il quale è stato ricoverato presso il policlinico universitario di Bratislava. Secondo le dichiarazioni del premier, Peter Pellegrini, l’uomo vive nel villaggio occidentale di Kostoliste, nei pressi di Malacky. Il paziente non è stato di recente in nessuno dei Paesi colpiti dal virus, ma il figlio, il quale non dimostra sintomi da contagio, era stato a Venezia tra il 14 e il 15 febbraio. Tuttavia, non è ancora stato confermato che l’uomo abbia contratto il virus dal figlio, anche perché i sintomi erano comparsi prima del rientro del ragazzo.

Il primo Paese europeo ad aver riportato un caso di coronavirus è stato la Francia, dove al momento vi sono almeno 577  casi confermati, di cui 9 morti e 12 guariti. Il virus era scoppiato nel territorio francese all’inizio di febbraio, quando 4 cittadini del Regno Unito avevano contratto il coronavirus da un quinto cittadino britannico, presso la città di Contamines-Montjoie, nelle Alpi francesi. 

 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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