Coronavirus: insegnante positiva in classe, polemiche in Portogallo

Pubblicato il 6 marzo 2020 alle 8:04 in Europa Portogallo

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Un’insegnante della scuola secondaria Roque Gameiro di Amadora, un comune di 175.000 abitanti dell’area metropolitana di Lisbona, è risultata positiva al coronavirus mercoledì 4 marzo dopo essere tornata da Milano. La donna si era recata nel capoluogo lombardo per le vacanze di carnevale.

Secondo il direttore della scuola, Francisco Marques, l’insegnante di Fisica e Chimica ha contattato il contatto del Servizio sanitario nazionale (SNS) Saúde 24, che le avrebbe detto che avrebbe potuto continuare a insegnare in attesa dei risultati del tampone.

Parlando con i giornalisti, il preside Francisco Marques ha affermato che l’insegnante non non va a lavorare da lunedì. “Le è stato consigliato di venire a lavorare giovedì e venerdì [27 e 28 febbraio], lunedì mattina l’insegnante chiamò la scuola per chiederle cosa avrebbe dovuto fare, dato che avrebbe fatto lezione solo nel pomeriggio.Ho assunto personalmente la responsabilità di dire all’insegnante di non venire a lavorare fino a quando non avesse ottenuto il risultato, e da lunedì non ha più insegnato in questa scuola” – ha spiegato il dirigente scolastico.

Il test per il coronavirus sarebbe stato confermato mercoledì sera, quando il direttore è stato informato delle condizioni cliniche della professoressa. Gli studenti delle sei classi che hanno frequentato le lezioni con l’insegnante risultata positiva rimarranno in isolamento domiciliare, secondo quanto deciso di comune accordo dalla direzione della scuola e dalle autorità sanitarie. Alcuni colleghi e membri del personale tecnico-amministrativo dell’istituto, che sono venuti a contatto con la donna, sono in isolamento domiciliare in attesa dei risultati dei tamponi.

L’assessore alla Salute di Lisbona, Mário Durval, a sua volta, afferma che sono state prese “misure eccessive” riguardo alla possibilità che un insegnante abbia infettato uno studente poiché le particelle infettive raggiungono solo una distanza di due metri, quindi “gli studenti non sono a rischio”.

Durval aggiunge che il rischio maggiore non è per gli studenti ma per gli insegnanti più anziani. “I genitori dovrebbero essere rassicurati e possono mandare i loro figli a scuola quando vogliono” – garantisce Mário Durval, affermando che la responsabilità della decisione di non far frequentare lezioni agli studenti è responsabilità dei genitori, così come la responsabilità del direttore della scuola sarebbe quella di chiudere l’istituto.

Attualmente ci sono nove casi confermati di infezione da nuovo coronavirus in Portogallo. La maggior parte dei positivi sono persone tra i 37 e i 45 anni, solo due sono ultrasessantenni. Partecipando a un festival letterario a Porto, in Portogallo si è infettato anche lo scrittore cileno Luis Sepúlveda, ora in osservazione con la moglie, anche lei positiva, nelle Asturie, in Spagna, dove risiedono.

Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di  portoghese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.