Coronavirus in Egitto: 12 casi asintomatici su una crociera sul Nilo

Pubblicato il 6 marzo 2020 alle 13:42 in Africa Egitto

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il 6 marzo, il Ministero della Salute egiziano ha dichiarato che ci sono 12 persone affette da coronavirus su una nave che sta effettuando una crociera sul Nilo ed è diretta da Assuan a Luxor. 

Fino al 5 marzo, il Paese nordafricano aveva registrato solo 3 casi di virus, uno dei quali era completamente guarito, dopo il trattamento. I nuovi 12 casi registrati sono tutti asintomatici, secondo quanto ha riferito l’Organizzazione Mondiale della Sanità in una dichiarazione congiunta con il Ministero della Salute del Cairo. Gli individui infetti fanno tutti parte dell’equipaggio della nave e sono tutti egiziani. Al momento, quindi, il totale delle persone che hanno contratto il coronavirus in Egitto sale a 15. Tuttavia, dato che gli ultimi casi scoperti sono asintomatici, saranno necessarie ulteriori misure per accertare chi è stato in contatto con queste 12 persone. 

Le crociere si stanno rivelando viaggi particolarmente sensibili ai contagi. Il 5 marzo, la California ha dichiarato lo stato di emergenza dopo la prima morte per coronavirus. Si tratta di un uomo che si trovava a bordo dell nave da crociera Grand Princess, che è ormeggiata al largo della costa californiana con 2.500 passeggeri a bordo. Almeno 21 di questi mostrano sintomi compatibili con la malattia. Il 4 marzo, le autorità sanitarie austriache hanno informato la MSC Crociere che un passeggero di nazionalità austriaca, che aveva navigato sulla MSC Opera nel Mediterraneo Orientale, dal 17 al 28 febbraio, è risultato positivo al COVID-19. Questo era rientrato direttamente in Austria attraverso il Nord Italia, il 28 febbraio, subito dopo essere sbarcato dalla sua crociera a Genova. 

L’episodio più eclatante,tuttavia, è stato anche il primo, quando 3.700 persone sono rimaste ormeggiate al largo del Giappone sulla Diamond Princess, una nave da crociera dove erano stati confermati casi di infezione da coronavirus. Trasferiti gli infetti in Giappone, tutti gli altri passeggeri sono stati sottoposti a test e trattenuti in quarantena, per almeno 2 settimane sulla nave. Gay Courter, un romanziere americano di 75 anni a bordo, aveva fatto appello al governo degli Stati Uniti affinché prelevasse almeno i propri cittadini. A Hong Kong, un’altra nave da crociera con 3.600 passeggeri e l’equipaggio è stata in quarantena, dopo la scoperta di tre persone infette dal coronavirus a bordo. Numerosi Paesi hanno poi vietato l’attracco di navi da crociera internazionali.

Secondo quanto riporta il New York Times, l’epidemia di coronavirus era già una vera e propria crisi, che aveva colpito decine di persone in Cina e probabilmente anche all’estero, quando l’allerta è stata diffusa da Pechino, il 31 dicembre 2019. Il quotidiano statunitense sostiene che i funzionari locali potrebbero aver minimizzato i primi segnali o semplicemente non erano coordinati abbastanza per comprendere la portata del problema. In tale contesto, la burocrazia rigidamente gerarchica della Cina avrebbe scoraggiato i funzionari dal riferire cattive notizie ai propri superiori, creando una catena di silenzio che ha reso difficile comprendere l’entità della crisi. Il coronavirus, secondo gli analisti del quotidiano, starebbe quindi mettendo in luce alcuni dei più profondi difetti e contraddizioni della governance cinese.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.