Siria: riprendono gli attacchi aerei da parte di Israele

Pubblicato il 5 marzo 2020 alle 9:29 in Israele Siria

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Aerei da guerra israeliani hanno condotto raid, all’alba di giovedì 5 marzo, contro postazioni delle forze governative siriane situate a Homs e Quneitra, nel Sud-Ovest della Siria.

A riferirlo, fonti media ufficiali siriane, le quali hanno altresì riportato che i missili lanciati verso Quneitra, nell’area di al-Tulul al-Hamar, sono stati abbattuti, ma un soldato è rimasto ferito. Nello specifico, le forze di difesa aerea siriane hanno specificato di aver intercettato un primo aereo da guerra israeliano dopo le 00:30 tra il 4 ed il 5 marzo, proveniente dai territori settentrionali occupati della Palestina e diretto verso Sidone. Successivamente, sono stati lanciati missili dallo spazio aereo libanese verso la regione centrale siriana.

Il quotidiano al-Jazeera ha poi riportato dell’attacco condotto contro l’aeroporto di Ash Sha’irat, nel Sud-Est del governatorato di Homs, che ha causato la morte di un soldato e diversi feriti. Le fonti hanno specificato che, in tal caso, le forze di Difesa aerea siriane sono riuscite ad abbattere 5 missili, mentre altri 3 hanno raggiunto l’aeroporto. Tuttavia, diverse esplosioni si sono verificate anche nelle ore successive. Tale aeroporto era stato bombardato da aerei americani all’inizio di aprile 2018, dopo che l’esercito siriano era stato accusato di aver colpito alcune aree del governatorato di Idlib con armi chimiche.

Sin dal 2011, Israele ha condotto centinaia di attacchi aerei in Siria, prendendo di mira i suoi principali nemici nella regione mediorientale, ovvero l’Iran, i gruppi palestinesi e l’organizzazione paramilitare libanese Hezbollah, considerati un pericolo per l’integrità dei propri confini territoriali. A tal proposito, Israele si è detto determinato a frenare la crescita della forza militare dell’Iran in Siria, contro cui sarebbe suo diritto continuare a combattere come forma di auto-difesa. In particolare, Teheran starebbe cercando di creare una propria base militare permanente. Gli attacchi aerei israeliani rappresenterebbero altresì un tentativo di colpire i depositi di armi appartenenti ad Hezbollah.

Nel mese di febbraio 2020, gli attacchi israeliani hanno causato 7 vittime tra le forze del regime siriano e del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica iraniane. Tra gli ultimi episodi, una violenta escalation ha avuto inizio quando attacchi aerei israeliani sono stati condotti, nella notte di domenica 23 febbraio, contro alcune postazioni del Jihad Islamico palestinese in Siria, nei pressi di Damasco, causando l’uccisione di due militanti palestinesi. A detta di Israele, si trattava di luoghi impiegati per la ricerca e lo sviluppo di armi, fabbricati poi in Siria e sulla Striscia di Gaza, in cui vengono altresì prodotti decine di chilogrammi di combustibile per razzi ogni mese.

Sia l’Iran sia Hezbollah appoggiano il presidente siriano, Bashar al-Assad, nella guerra civile in Siria, sin dal 2012. Il conflitto siriano ha avuto inizio il 15 marzo 2011 ed è tuttora in corso. Al momento, i gruppi armati appoggiati dall’Iran, e guidati Hezbollah, sono riusciti a prendere il controllo di vaste aree della Siria orientale e meridionale, così come di diversi sobborghi della capitale Damasco. 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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