Primarie democratiche negli USA: la Warren si ritira, ma non annuncia nessun appoggio

Pubblicato il 5 marzo 2020 alle 19:31 in USA e Canada

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La senatrice del Massachusetts, Elizabeth Warren, ha abbandonato le primarie che decideranno chi sarà il prossimo candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti, ma ha affermato di aver bisogno di tempo per decidere quale candidato appoggiare. 

La Warren ha annunciato la sua decisione la mattina del 5 marzo con una chiamata al suo staff e ha poi successivamente ha tenuto una conferenza stampa fuori dalla sua casa, a Cambridge, nel Massachusetts. “Ho annunciato stamattina che sto sospendendo la mia campagna per la presidenza”, ha riferito la Warren ai giornalisti. “Lo dico con un profondo senso di gratitudine per ogni singola persona che ha partecipato a questa lotta, ogni singola persona che ha provato a portare avanti una nuova idea, ogni singola persona che ha cambiato anche solo un po’ idea su come dovrebbe essere un presidente degli Stati Uniti”, ha aggiunto. La senatrice ha però sottolineato che non era ancora pronta a sostenere un altro candidato nella competizione democratica. Molte persone, invece, si aspettavano che supportasse Bernie Sanders, con il quale condivide alcuni punti della piattaforma elettorale e anche parte dell’elettorato. “Ho bisogno di spazio a questo riguardo”, ha affermato la Warren, “e voglio prendere un po ‘di tempo per pensarci un po’ di più”, ha aggiunto. 

Michael Bloomberg, invece, si è ritirato e ha deciso di sostenere Biden. L’uscita di Michael Bloomberg dalla competizione è stata annunciata il 4 marzo. Secondo quanto riferisce il New York Times, il milionario statunitense ha preso la decisione di ritirarsi dalla gara dopo l’incontro con i suoi consiglieri. Tuttavia, tale opzione era già “evidente” la sera del 3 marzo, quando i sondaggi hanno mostrato che stava scendendo di gradimento anche in Stati in cui era visto come favorito. Bloomberg sembra aver ottenuto buoni risultati solo nelle Samoa statunitensi. A questo punto, si profila un possibile Biden contro Sanders. “La gente parla di una rivoluzione. Abbiamo iniziato un movimento”, ha dichiarato Sanders a Los Angeles. “Non puoi battere Trump con lo stesso vecchio tipo di politica” ha aggiunto il senatore, sottolineando quanto la sua proposta sia differente rispetto a quella del principale contendente democratico in materia di previdenza sociale, economia e forza militare. “Vinceremo la nomination democratica e sconfiggeremo il presidente più pericoloso nella storia di questo Paese”, ha poi affermato.

A questo punto della competizione, vi va verso un uno contro uno. Joe Biden ha ottenuto importanti vittorie durante il “Super Tuesday”, ma Bernie Sanders è il favorito in California, lo Stato che ha assegnato il maggior numero di delegati. Biden, 77 anni, vicepresidente dell’amministrazione Obama. In precedenza, ha servito per quasi 40 anni al Congresso. Biden è reduce da una grande vittoria nella Carolina del Sud, che lo ha fatto tornare in gara, dopo aver ricevuto l’appoggio di due candidati ritirati: Pete Buttigieg e Amy Klobuchar. Sanders, 78 anni, senatore del Vermont, si autodefinisce un socialista democratico e rimane tra i favoriti dopo aver vinto in New Hampshire e in Nevada, nonché il voto popolare in Iowa. Il senatore, tuttavia, divide l’elettorato democratico a causa di una salute cagionevole e delle sue posizioni molto drastiche in politica interna ed estera. 

 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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