Coronavirus: Argentina teme estensione del contagio

Pubblicato il 5 marzo 2020 alle 10:46 in America Latina Argentina

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Sale l’allerta sanitaria in Argentina. Dieci persone sono state sottoposte ad analisi tampone mercoledì 4 marzo in diverse parti dell’Argentina in quanto presentavano sintomi compatibili con il coronavirus.

Di queste dieci persone, sei sono stati isolati. Erano sullo stesso volo di prima classe con cui il primo contagiato argentino, è arrivato a Buenos Aires dall’Italia domenica 1 marzo. 

Sei dei possibili casi riguardano persone che vivono nella Grande Buenos Aires, cui si aggiungono un caso nella provincia di Entre Ríos, un altro a Córdoba, uno a Rosario e il più recente, secondo l’agenzia Télam, è quello di un turista tedesco ricoverato nella provincia di Misiones, nel nord-ovest del Paese.

Le autorità sanitarie di Buenos Aires, frattanto, hanno escluso che un paziente ricoverato all’ospedale Muñiz avesse il coronavirus. Il paziente è un cittadino giapponese, arrivato da Osaka e alloggiato in un hotel a Buenos Aires.

È stato indicato che il paziente è ricoverato in una clinica privata a Puerto Iguazú con una diagnosi positiva alla febbre dengue, ma che il Ministero della Salute nella provincia di Misiones ha ugualmente attivato preventivamente il protocollo destinato al coronavirus.

Secondo quanto riferito dal Ministero della Salute della Nazione, tra le persone con sospetto contagio nella provincia di Buenos Aires vi sono i quattro membri di una famiglia di Berazategui, una persona a Talar de Pacheco e un’altra a Tres de Febrero. Tutti sono stati sottoposti al protocollo e sono stati isolati fino a quando gli studi non daranno risultati definitivi.

Allo stesso tempo, un quarantenne di Córdoba e un trentacinquenne di Concordia, provincia di Entre Ríos, sono ricoverati negli ospedali delle rispettive province con sintomi compatibili con il coronavirus. Entrambi sono tornati la scorsa settimana dall’Italia settentrionale.

A ciò si aggiunge un possibile caso di infezione a Rosario. Un uomo di 33 anni è stato ricoverato all’ospedale provinciale fino a stabilire se è contagiato da coronavirus. Il paziente è tornato in Argentina lo scorso fine settimana, dopo aver visitato Spagna, Francia e Portogallo. È arrivato su un volo all’aeroporto di Ezeiza.

La direzione del centro sanitario ha indicato che mostra sintomi compatibili con la malattia, simili a quelli di uno stato influenzale. È isolato, in un ambiente speciale, sebbene il suo stato di salute sia buono e non presenti complicazioni. Sono stati inviati campioni in laboratorio per confermare o escludere il contagio.

Martedì 3 marzo, dopo diversi falsi allarmi all’aeroporto di Ezeiza e più di 35 casi sospetti che hanno mostrato risultati negativi, è stato confermato il primo caso di coronavirus in Argentina: il paziente contagiato ha 43 anni e ha contratto il virus durante un viaggio in Italia.

La tensione è alta nel Paese e rischia di mettere sotto pressione gli ospedali argentini, tanto che il ministro della Salute, Ginés González García, è intervenuto pubblicamente per affermare che “tanto timore è innecessario”.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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