Italia: il colloquio telefonico con gli Emirati Arabi Uniti

Pubblicato il 4 marzo 2020 alle 18:32 in Emirati Arabi Uniti Italia

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Il presidente del Consiglio dell’Italia, Giuseppe Conte, ha avuto un colloquio telefonico con il Principe ereditario degli Emirati Arabi Uniti Mohammed bin Zayed.

È quanto annunciato dal sito del Governo italiano, il quale ha altresì aggiunto che nel corso della conversazione telefonica, i due hanno discusso dell’emergenza del Covid-19, meglio noto come Coronavirus, e della Libia.

Più nel dettaglio, il sito dell’Agenzia stampa degli Emirati Arabi Uniti specifica che, per quanto riguarda l’emergenza coronavirus, Abu Dhabi ha espresso la propria vicinanza a Roma, annunciando inoltre la propria disponibilità a cooperare con l’Italia e fornire sostegno come necessario. In aggiunta, gli EAU hanno dichiarato di apprezzare gli sforzi di Roma volti a contenere e controllare la diffusione del virus.

Non sono state rilasciate dichiarazioni in merito al confronto sulla questione libica, ma a tale riguardo, Roma e Abu Dhabi si trovano su due fronti opposti. Nello specifico, la Libia vive in una situazione di grave instabilità dal 15 febbraio 2011, data che ha segnato l’inizio della rivoluzione e della guerra civile. A partire dalla caduta del regime del dittatore Muammar Gheddafi, il Paese nordafricano non è mai riuscito a effettuare una transizione democratica e vede tuttora la presenza di due schieramenti. Da un lato, il governo di Tripoli, nato con gli accordi di Skhirat del 17 dicembre 2015, guidato da Fayez al-Sarraj e riconosciuto dall’Onu. Dall’altro lato, il governo di Tobruk, con il generale Haftar. Il governo di Tobruk riceve il sostegno di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Russia e Francia. L’Italia, il Qatar e la Turchia appoggiano, invece, il governo riconosciuto a livello internazionale.

L’ultimo incontro tra Italia ed EAU era avvenuto il 14 novembre, quando il ministro dell’Interno italiano, Luciana Lamorgese, aveva incontrato l’omologo, lo Sceicco Saif Bin Zayed al Nahyan. In tale occasione, i due omologhi avevano concordato sulla necessità di aumentare la cooperazione bilaterale in materia di sicurezza. Nello specifico, avevano annunciato la possibile implementazione nel breve periodo di misure tese al rafforzamento della condivisione e scambio di informazioni, insieme alle iniziative volte allo sviluppo di strategie per la lotta al terrorismo, alla radicalizzazione e al fenomeno dei foreign fighters.

La sicurezza, nello specifico, secondo quanto reso noto dalla Farnesina, è uno dei temi di grande interesse per Italia ed EAU, i quali convergono principalmente in materia di lotta al terrorismo e alla pirateria e nell’ottenimento di maggiore stabilità per la regione mediorientale.

Gli Emirati Arabi Uniti, inoltre, con la loro posizione geografica strategica e le abbondanti riserve di combustibili fossili, rappresentano un Paese di interesse per l’Italia. Nonostante i rapporti commerciali tra Roma e Dubai siano risultati in calo nel 2018, l’Italia rimane il terzo esportatore europeo negli Emirati, dopo la Germania e Regno Unito. A livello globale, invece, Roma è il decimo fornitore di beni del Paese. I settori più rilevanti sono quelli dei macchinari, della gioielleria, dei mobili, il settore degli aeromobili e quello delle calzature. Da parte loro, gli EAU esportano in Italia principalmente petrolio greggio, prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio e metalli non ferrosi.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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