Vertice Italia-Algeria sulla delimitazione e l’uso delle risorse del mare

Pubblicato il 3 marzo 2020 alle 18:03 in Algeria Italia

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Il sottosegretario del Ministero degli Affari Esteri dell’Italia, Manlio Di Stefano, si è recato in Algeria, per incontrare i vertici locali e discutere della definizione dei confini marittimi e dell’utilizzo delle risorse minerarie.

Nello specifico, nel corso della sua visita ad Algeri, dal 2 al 3 marzo, Di Stefano ha incontrato i ministri degli Affari Esteri, Sabri Boukadoum, dell’Energia, Mohamed Arkab, del Commercio Estero, Aissa Bekkai, dell’Industria e delle Miniere, Ferhat Ait Ali. I vertici, secondo quanto specificato dalla Farnesina, si sono tenuti in vista della quarta riunione del Vertice Bilaterale Italia-Algeria, programmato ad Algeri entro il mese di giugno 2020, e del successivo Forum di Dialogo Strategico, il quale si terrà a Roma insieme al Business Forum.

In aggiunta, nel corso del vertice con Boukadoum, il ministro algerino e il sottosegretario italiano hanno concordato di istituire una commissione tecnica congiunta, la quale verrà incaricata di elaborare un accordo di delimitazione delle rispettive aree marittime di interesse esclusivo, in linea con quanto previsto dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare. L’avvio dei lavori di tale commissione, ha reso noto la Farnesina, rappresenta un primo passo verso il raggiungimento di una soluzione equa ed accettabile da ambo le parti, oltre a promuovere ulteriormente lo sviluppo delle relazioni bilaterali in tale ambito.

Gli interessi marittimi che l’Italia ha in Algeria, inoltre, ha sottolineato Di Stefano, non sono in alcun modo minacciati dal governo algerino e ciò viene dimostrato dalla decisione sulla delimitazione delle rispettive aree marittime di interesse esclusivo.

Nel corso dell’incontro tra Di Stefano e Boukadoum, i due hanno altresì avuto modo di discutere del conflitto libico, ribadendo entrambi la necessità di perseguire una soluzione politica alla crisi in Libia.

L’ultimo vertice tra Italia e Algeria si era tenuto il 16 gennaio, quando il presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, aveva incontrato il suo omologo, Abdelaziz Djerad, e il capo di Stato, Abdelmadjid Tebboune. Tale incontro giungeva in previsione della Conferenza di Berlino del 19 gennaio e, per tale ragione, era stato principalmente incentrato sulla questione libica. Anche la precedente visita in Algeria del ministro italiano degli Esteri, Luigi Di Maio, avvenuta il 9 gennaio, aveva riguardato principalmente il conflitto libico, per il quale entrambi i Paesi avevano sottolineato la necessità di giungere a una soluzione politica. Tuttavia, in occasione della sua visita ad Algeri, Di Maio aveva annunciato anche la possibilità dell’incremento degli investimenti bilaterali in settori quali l’energia, le nuove tecnologie e il turismo. In aggiunta, aveva dichiarato Di Maio, Italia e Algeria potranno collaborare in materia di innovazione, università e ricerca, con l’obiettivo di assicurare un futuro ai giovani del Nord Africa. Tali progetti, tuttavia, aveva Di Maio, potranno essere perseguiti solo in seguito alla stabilizzazione della regione, motivo per cui occorre continuare in primo luogo con gli sforzi volti al contrasto al terrorismo e al miglioramento delle condizioni di sicurezza del Nord Africa. 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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